Un nido di tartaruga marina Caretta caretta è stato individuato sulla spiaggia di Senigallia, in provincia di Ancona, precisamente presso lo stabilimento Bagni 142. La scoperta è avvenuta in un tratto dell’arenile frequentato dai bagnanti, tra un ombrellone e un lettino, evidenziando la straordinarietà dell'evento. La segnalazione, partita dal titolare dello stabilimento balneare, ha prontamente attivato la Capitaneria di Porto di Senigallia e il Comune, dando il via alle necessarie procedure di tutela del sito. L’area è stata immediatamente transennata per prevenire calpestamenti accidentali e qualsiasi forma di interferenza con la delicata zona di nidificazione.
La gestione dell'evento ha visto la partecipazione di diverse autorità e specialisti. Oltre alla Capitaneria di Porto di Senigallia, rappresentata dal comandante Salvatore Valente, sono intervenuti i Carabinieri Forestali-CITES. Sul posto erano presenti anche le biologhe Alice Pari e Valeria Angelini della Fondazione Cetacea ETS di Riccione, insieme a Nicola Rodolfi, veterinario del Centro di Recupero delle Tartarughe Marine di Riccione. Per il Comune di Senigallia, le operazioni sono state seguite dall’assessore all’Ambiente Elena Campagnolo e dalla tecnica dell’Ufficio Ambiente Laura Salvatori, a testimonianza dell'impegno congiunto per la salvaguardia della specie.
Protezione e monitoraggio del nido di Caretta caretta
La superficie dell’arenile circostante il nido è stata delimitata con apposite transenne, creando una chiara separazione tra l’area di protezione e il passaggio di cittadini, turisti e operatori balneari. Gli esperti si occuperanno del monitoraggio costante del sito e di tutte le attività volte alla tutela della specie. La schiusa delle uova è attesa nelle notti successive alla scoperta, un momento cruciale che richiede massima attenzione. Le operazioni rimangono affidate agli specialisti intervenuti, il cui obiettivo primario è garantire che la zona non subisca alcun disturbo durante questa fase estremamente delicata per la riproduzione delle tartarughe marine.
Le stime del Comune indicano che un nido di Caretta caretta può contenere generalmente tra 80 e 100 uova, sebbene i dati precisi relativi alla deposizione individuata a Senigallia saranno forniti dal monitoraggio degli esperti. È stato inoltre comunicato il rilascio di tre piccoli esemplari nella stessa area, seguendo le modalità stabilite dagli specialisti. L’assessore Elena Campagnolo ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra enti e operatori per la messa in sicurezza: “Ora chiediamo a cittadini e turisti di rispettare scrupolosamente la zona transennata e di seguire le indicazioni fornite dagli esperti, contribuendo così alla protezione di questi preziosi animali.”