L'impianto di Semia Green, società del Gruppo Iren partecipata da Sienambiente e situata a Rapolano Terme, in provincia di Siena, ha ottenuto un significativo riconoscimento il 28 settembre 2026. Si tratta dell'accreditamento da parte del Centro di Coordinamento RAEE, specificamente per la sub-categoria dedicata al trattamento dei pannelli fotovoltaici a fine vita. Questo traguardo inserisce ufficialmente il sito senese nel circuito nazionale dei RAEE per la gestione di questa particolare tipologia di rifiuti.
Il riconoscimento è giunto al termine di un rigoroso audit, condotto da ispettori qualificati, che ha attestato l'idoneità della struttura.
L'esito di questa verifica rende l'impianto di Rapolano Terme il primo e unico in Toscana abilitato al trattamento dei moduli solari dismessi all'interno del circuito ufficiale RAEE, posizionandolo come il sesto a livello nazionale. Con questo accreditamento, il sito entra a pieno titolo nella filiera italiana per la gestione dei moduli fotovoltaici, sia di origine domestica che professionale, in conformità con le normative vigenti per questa categoria di rifiuti elettronici.
Le verifiche approfondite sull'impianto
L'audit ha esaminato con attenzione l'intera catena di trattamento e riciclo. Gli ispettori hanno verificato la conformità e l'efficienza delle aree di stoccaggio dedicate, assicurandosi che fossero idonee per i materiali trattati.
Particolare attenzione è stata rivolta all'impiego di attrezzature di movimentazione specifiche e all'efficacia delle linee di separazione dei materiali. Le fasi di lavorazione all'interno dell'impianto sono progettate per trattare e recuperare componenti preziosi come vetro, silicio, metalli e frazioni plastiche. Inoltre, i sistemi di aspirazione e abbattimento delle polveri presenti nella struttura sono stati sottoposti a scrupolosi controlli per garantirne l'efficienza e la sicurezza operativa.
Il processo implementato da Semia Green si focalizza sul recupero ottimale dei flussi di materiali in uscita. Una quota significativa, pari al 90%, è destinata al recupero di materia, includendo elementi come vetro, silicio, rame, alluminio e legno.
Il restante 10% dei materiali è invece indirizzato al recupero energetico. L'obiettivo primario è che tutti i flussi di materiali generati dal trattamento siano reintrodotti in un ciclo virtuoso, massimizzando il recupero di risorse e minimizzando l'impatto ambientale.
Capacità operativa e investimenti strategici
L'impianto di Rapolano Terme ha visto la sua inaugurazione nel marzo 2026, con l'attivazione della prima linea di riciclo. Solo pochi mesi dopo, a luglio dello stesso anno, è stata completata l'implementazione della seconda linea, un'espansione che ha permesso di raddoppiare la capacità di trattamento complessiva della struttura. Questo potenziamento ha avuto anche un impatto positivo sull'occupazione locale, con nuove assunzioni legate alla crescita delle operazioni.
L'investimento complessivo per la realizzazione e l'ampliamento dell'impianto di Rapolano Terme ammonta a 4,5 milioni di euro, evidenziando un impegno significativo nel settore del riciclo avanzato.
Attualmente, la struttura è autorizzata a trattare fino a 9.000 tonnellate l'anno di pannelli fotovoltaici. Questa capacità operativa la rende un attore chiave nel panorama nazionale per la gestione sostenibile dei rifiuti elettronici derivanti dall'energia solare, contribuendo attivamente alla transizione ecologica e all'economia circolare.