Nel 2025, il Banco Alimentare del Piemonte ha raccolto e redistribuito 9.664 tonnellate di alimenti. Di queste, 5.339 tonnellate – pari a circa il 55,3% – sono state recuperate dallo spreco alimentare. Questi dati sono stati diffusi a Torino il 28 settembre 2026, in occasione della settima Giornata Internazionale della consapevolezza delle perdite e degli sprechi alimentari, che si celebra il 29 settembre.
Il recupero delle 5.339 tonnellate di alimenti ha generato un significativo beneficio ambientale, evitando l'immissione di 7.444 tonnellate di CO2 nell'atmosfera.
Questa attività si realizza attraverso una vasta rete territoriale che connette la Fondazione Banco Alimentare del Piemonte alle organizzazioni partner, impegnate quotidianamente nell'aiuto alimentare.
L'impegno sociale e la rete di supporto
Francesco Rondinelli, presidente della Fondazione Banco Alimentare del Piemonte, ha sottolineato come il contrasto allo spreco alimentare sia intrinsecamente legato alla finalità sociale dell'organizzazione. Questo impegno, definito "lotta allo spreco alimentare a scopo sociale", è reso possibile dal lavoro quotidiano con 560 organizzazioni partner distribuite sul territorio.
La rete di supporto della Fondazione assiste oltre 111.000 persone in difficoltà.
L'attività unisce il recupero delle eccedenze alla redistribuzione degli alimenti, producendo impatti positivi a livello sociale, ambientale ed economico. La quota di alimenti recuperati dallo spreco nel 2025 rappresenta oltre la metà del totale raccolto e redistribuito dal Banco Alimentare del Piemonte.
La Giornata Internazionale contro lo spreco
La Giornata Internazionale della consapevolezza delle perdite e degli sprechi alimentari, istituita dalle Nazioni Unite, è per il Banco Alimentare un'occasione cruciale per ribadire il proprio concreto e misurabile impegno nel recupero delle eccedenze alimentari.
Questa ricorrenza pone l'accento sulla perdita di risorse associata allo spreco di cibo. Quando un alimento viene sprecato, si perdono anche tutte le risorse impiegate per la sua produzione, trasporto e conservazione.
In questo contesto, il recupero delle eccedenze alimentari permette di destinare al consumo umano prodotti che altrimenti uscirebbero dal circuito alimentare, contribuendo a un sistema più sostenibile.