La Regione Liguria, d’intesa con il Comune di Genova, istituirà un tavolo istituzionale permanente sul nuovo termovalorizzatore. Questa decisione mira a completare il ciclo dei rifiuti a Genova e in Liguria ed è stata formalizzata tramite un ordine del giorno approvato il 29 settembre 2026 in Consiglio regionale. Il documento sottolinea la necessità di “sbloccare e realizzare il nuovo impianto di termovalorizzazione”, evidenziando il ruolo significativo di Genova nella produzione complessiva dei rifiuti regionali.
L’ordine del giorno ha ottenuto un’ampia maggioranza, con 17 voti favorevoli provenienti dal centrodestra, mentre il centrosinistra e il Movimento 5 Stelle hanno espresso 9 voti contrari.
La proposta è stata presentata dal consigliere regionale Federico Bogliolo, esponente di Vince Liguria, e ha ricevuto il parere positivo dell’assessore regionale al Ciclo dei rifiuti, Giacomo Giampedrone. Nel testo, l’impianto di termovalorizzazione viene descritto come un “tassello fondamentale” per la chiusura del ciclo dei rifiuti in Liguria, in linea con il Piano regionale di gestione dei rifiuti, con l’obiettivo primario di ridurre la dipendenza dalle discariche e ottimizzare i costi di gestione. L’opposizione, in particolare con le voci di Simone D’Angelo e Giovanni Pastorino, ha sollevato critiche riguardo ai tempi e alle scelte relative all’impianto.
Il ruolo di Genova e la posizione di Amiu
Il provvedimento enfatizza il ruolo cruciale del Comune di Genova, riconosciuto come il territorio che genera la quota maggiore di rifiuti in Liguria. Bogliolo ha specificato che circa i due terzi dei rifiuti destinati al futuro termovalorizzatore provengono dal capoluogo ligure. Il percorso delineato dall’ordine del giorno include anche la posizione dell’assessorato comunale all’Ambiente in merito alla gara esplorativa regionale per l’individuazione di proposte progettuali.
Il testo dell’ordine del giorno conferma la disponibilità della Giunta comunale a valutare diverse soluzioni per la chiusura del ciclo dei rifiuti. La mancata partecipazione di Amiu alla fase di gara esplorativa è stata attribuita a vincoli temporali e a specifici requisiti tecnici del bando che l’azienda non era in grado di soddisfare in quel momento.
Il documento indica, inoltre, la propensione del Comune a considerare percorsi alternativi, come la finanza di progetto, con l’intento di salvaguardare il ruolo di Amiu e garantire la sostenibilità economica per i cittadini.
Le proposte per l'impianto e le aree candidate
Nel contesto della procedura regionale preliminare alla decisione sul tavolo istituzionale, la Regione Liguria ha ricevuto due proposte concrete per la localizzazione, la costruzione e la gestione di un impianto destinato alla chiusura del ciclo dei rifiuti. Queste proposte, entrambe basate sulla tecnologia waste-to-energy (termovalorizzatore), sono state presentate da due importanti operatori del settore.
Una delle offerte è giunta da Hera, che ha individuato l’area dell’ex Acna di Cengio come sito potenziale.
La seconda proposta è stata avanzata da Iren, che ha indicato la località di Ferrania. È stato evidenziato che, a differenza di queste aree, non sono pervenute proposte per la zona di Scarpino. Sebbene Amiu non abbia partecipato a questa fase iniziale della procedura, è prevista una sua possibile rientrata nella gara definitiva, attesa per l'autunno. Spetterà ad Arlir la valutazione tecnica delle offerte ricevute e la successiva selezione di quella da rimettere a gara.
Il dibattito politico e le prospettive future
Il percorso istituzionale verso la realizzazione del termovalorizzatore è stato accompagnato da dichiarazioni significative. Il sindaco di Genova, Marco Bucci, e l’assessore regionale Giacomo Raul Giampedrone hanno ribadito la necessità per la Liguria di dotarsi di un’infrastruttura moderna e all’avanguardia per la gestione dei rifiuti.
Contestualmente, il Partito Democratico regionale ha sollecitato una rapida comunicazione dei territori che saranno coinvolti nella discussione e nelle decisioni relative all’impianto, evidenziando l'importanza della trasparenza e del coinvolgimento locale. Le critiche dell’opposizione si sono concentrate sui tempi di realizzazione e sulle scelte strategiche adottate per l'impianto.