A Pozzuoli, due aree sono state sequestrate a seguito di interventi contro i reati ambientali. Le operazioni della Polizia municipale, supportata dall'Esercito Italiano nell'ambito dell'Operazione Terra dei Fuochi, hanno portato al rinvenimento di ingenti quantitativi di rifiuti e alla denuncia di due persone. Gli accertamenti hanno interessato via Pietrarsa e via Reginelle.
Il primo intervento si è concentrato in via Pietrarsa. Qui, un fondo agricolo di circa 1.000 metri quadrati era una discarica abusiva. Presenti sul terreno rifiuti di diversa natura: scarti edili, materiali plastici, carta, cartone e tre sacchi di materassi in gommapiuma, abbandonati al suolo ed esposti agli agenti atmosferici.
Il controllo in via Reginelle
Il secondo intervento si è svolto in via Reginelle, con numerosi materiali abbandonati. Figuravano scarti edili, pedane in legno, un pozzetto in cemento, tubi in PVC per fibra ottica, sabbia e ghiaia. Presenti anche due transenne da cantiere divelte e due sacchi di rifiuti urbani non differenziati.
Il bilancio dell'attività a Pozzuoli registra due sequestri, due denunce e il rinvenimento di consistenti quantità di rifiuti. Gli interventi hanno coinvolto Polizia municipale ed Esercito, parte del dispositivo interforze per il contrasto agli sversamenti e agli abbandoni di rifiuti nella Terra dei Fuochi.
Il contesto dell'Operazione Terra dei Fuochi
L'Operazione Terra dei Fuochi riguarda l'area tra le province di Napoli e Caserta.
I dati diffusi dalla Prefettura di Napoli l'11 agosto 2026 indicano: quasi 450 attività e siti produttivi sequestrati, circa 900 persone denunciate e 52 arresti nel corso del 2026. Inoltre, una diminuzione stimata del 15% degli incendi di rifiuti.
Nel periodo tra il primo luglio e il 9 agosto 2026, il dispositivo interforze ha controllato.