La balneabilità del Tevere è strettamente condizionata dalla bonifica dell’Aniene. Lo ha dichiarato Sabrina Alfonsi, assessora all’Ambiente di Roma Capitale, durante la presentazione dell’ottava edizione del Tevere Day, tenutasi a Roma il 23 settembre 2026. L’assessora ha individuato l’Aniene come un passaggio prioritario e un elemento cruciale nel percorso di risanamento dei corsi d’acqua cittadini, sottolineando l’importanza di intervenire sull’affluente prima di poter raggiungere l’obiettivo finale della balneabilità del Tevere.
Alfonsi ha spiegato che l’amministrazione capitolina ha scelto un approccio che include tutti i corsi d’acqua urbani, non solo il Tevere.
In tale contesto, l’Aniene è stato identificato come la principale criticità da affrontare. “Oggi stiamo lavorando sulla balneabilità del Tevere, ma non ci si può arrivare se non abbiamo pulito l'Aniene”, ha affermato l’assessora, ribadendo che la bonifica ambientale dell’Aniene è parte integrante del progetto già avviato per la balneabilità del Tevere.
L'Aniene: un fattore determinante per il Tevere e il mare
Nel suo intervento, l’assessora Alfonsi ha chiaramente collegato la qualità delle acque dell’Aniene a quella del Tevere. Ha sottolineato come la pulizia dell’affluente sia una condizione imprescindibile per garantire un afflusso di acqua più pulita nel Tevere. Questa interconnessione si estende fino al mare, poiché la bonifica del Tevere è stata direttamente associata alla tutela e al miglioramento della qualità delle acque marine.
La sua dichiarazione ha riassunto il nesso tra i diversi segmenti del sistema fluviale cittadino: “L'Aniene deve essere pulito per far arrivare un'acqua pulita al Tevere, così come il Tevere deve essere bonificato per tutelare i nostri mari”.
L'obiettivo del Tevere balneabile entro il 2032
In linea con gli obiettivi presentati durante il Tevere Day, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha confermato l’impegno del Campidoglio per la balneabilità del Tevere. Le sue dichiarazioni, rilasciate il giorno precedente il 23 settembre 2026, a margine della quarta edizione del Pitch day di Acceleraimpresa, hanno ribadito la volontà di rendere il fiume balneabile entro il 2032. Gualtieri ha inoltre collegato questo ambizioso progetto alla ripristinazione della navigabilità, attualmente interrotta in alcuni tratti, e ha indicato un piano di lavoro ispirato al modello della Senna a Parigi, volto a rendere il Tevere pienamente fruibile.
Avvio delle operazioni per il risanamento del fiume
Il percorso operativo per la balneabilità del Tevere ha avuto inizio il 13 gennaio 2026, a seguito dell’incontro istitutivo tenutosi il 6 novembre precedente. Questa fase segna l'avvio concreto delle attività dedicate al risanamento e alla riqualificazione del fiume, con l'obiettivo di restituire a Roma un Tevere balneabile.