La ricerca sulla nutrizione delle piante rappresenta una via fondamentale per garantire la produzione di cibo a sufficienza, riducendo al contempo l'impatto ambientale e i costi nel settore agricolo. È quanto ha sottolineato Roberto Pinton, già rettore dell’Università di Udine e professore ordinario di Chimica agraria, durante un importante convegno internazionale tenutosi a Udine. L'evento, organizzato congiuntamente dalla Scuola Superiore “di Toppo Wassermann” e dal Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’ateneo friulano, ha posto al centro del dibattito il ruolo cruciale di radici, suolo, microrganismi e nuove tecnologie per lo sviluppo di colture più efficienti e sostenibili.
Il cuore dell'incontro ha esplorato i complessi processi attraverso i quali le piante assorbono e utilizzano le risorse e i nutrienti disponibili. Secondo il professor Pinton, uno studio approfondito di questi meccanismi è in grado di fornire indicazioni preziose per incrementare l'efficienza delle colture e, di conseguenza, limitare significativamente l'impiego di fertilizzanti. «Possiamo risparmiare, ridurre l'uso di fertilizzanti che hanno un costo economico e anche un impatto ambientale», ha evidenziato il docente, sottolineando i benefici sia economici che ecologici derivanti da un'agricoltura più consapevole e mirata.
Il ruolo strategico di radici, suolo e microrganismi
Durante i lavori del convegno, un'attenzione particolare è stata dedicata al microbioma della rizosfera, ovvero l'insieme dei microrganismi che stabiliscono un'interazione diretta e vitale con le radici delle piante.
Pinton ha evidenziato come l'analisi di questo ecosistema microscopico, supportata da avanzate tecniche molecolari e dalla bioinformatica, possa rivelare interazioni fondamentali tra pianta, radice e microrganismi. Queste scoperte sono essenziali per individuare combinazioni e strategie utili anche sul piano agronomico, aprendo nuove prospettive per migliorare la produttività e la resilienza delle colture.
Il confronto ha visto la partecipazione di un parterre di esperti di calibro internazionale e nazionale, tra cui Zeno Varanini dell’Università di Verona, Ismail Cakmak della Sabanci University e José María García-Mina dell’Università di Navarra. I temi affrontati nel corso della giornata hanno spaziato dalla nutrizione minerale agli stress ambientali, dalle complesse interazioni tra radici, suolo e microrganismi fino alle nuove e promettenti prospettive offerte dalla chimica agraria, delineando un quadro completo delle sfide e delle opportunità per il futuro dell'agricoltura.
Un appuntamento in onore di una carriera dedicata alla scienza
L'evento, intitolato “At the root of knowledge: thoughts on plant nutrition, soil, roots, and a life in research”, si è svolto il 1° ottobre 2026, con inizio alle ore 10, presso la sala convegni della Fondazione Friuli, situata nel suggestivo Palazzo Antonini Stringher in via Gemona 1, a Udine. L'iniziativa è stata organizzata non solo per approfondire temi scientifici di grande attualità, ma anche in occasione dell'entrata in quiescenza del professor Pinton, celebrando così una lunga e proficua carriera interamente dedicata all'ambito della nutrizione delle piante.
Il percorso accademico e professionale del professor Pinton è strettamente legato alla ricerca d'avanguardia, all'eccellenza nella didattica e alla crescita complessiva dell'ateneo friulano. La sua attività scientifica ha lasciato un'impronta significativa, contribuendo in modo sostanziale allo sviluppo delle conoscenze nel campo della chimica agraria e della sostenibilità agricola.