Luciano Manna di Veraleaks e Carla Luccarelli, madre di Giorgio Di Ponzio, sono nella Ruhr per elaborare una proposta di riconversione per Taranto, legata all’ex Ilva Acciaierie d’Italia. La loro visita a siti industriali tedeschi bonificati è stata riportata il 5 ottobre 2026 da Taranto alle 13:38. Il percorso include Duisburg, Hessen, Hattingen e Bochum, riferimenti per un progetto che coinvolga istituzioni tedesche, italiane e popolazioni locali.
La presenza di Carla Luccarelli nella Ruhr ha un significato personale. Suo figlio, Giorgio Di Ponzio, è morto nel 2019 a 15 anni per un sarcoma ai tessuti molli, malattia collegata dai genitori alle emissioni dell’ex Ilva.
Luccarelli, in un gesto simbolico, ha portato la maglia del figlio sull’altoforno 5 dell’acciaieria di Duisburg, a 70 metri di altezza. Il sito, chiuso e bonificato da oltre due decenni, è oggi meta di scolaresche.
Il modello della Ruhr per la riconversione di Taranto
Il viaggio si connette alla proposta per Taranto. L'obiettivo è tornare dalla Ruhr con un progetto ambizioso per coinvolgere istituzioni e comunità locali, perché l'esperienza tedesca possa "gemmare" la riconversione di Taranto. Il riferimento è un'area dove, oltre 20 anni fa, bonificati 800 chilometri quadrati, con oltre due milioni di abitanti in 17 città, già fulcro di acciaierie, cokerie e miniere di carbone.
Il viaggio nella Ruhr confronta aree industriali trasformate post chiusura e bonifica.
Gli attivisti evidenziano la necessità di portare tarantini in questi luoghi, esempi di cambiamento culturale. L'iniziativa si lega alla conferma dello stop degli impianti dell'ex Ilva di Taranto e alla volontà di costruire una proposta territoriale.