Proteggere gli alberi, prendersi cura dei boschi e contribuire alla salvaguardia della biodiversità sono attività fondamentali per il futuro dell'ambiente. Per valorizzare chi trasforma questi obiettivi in azioni concrete torna il Premio La Ghiandaia – Custodi degli alberi, giunto nel 2026 alla sua ottava edizione.
L'iniziativa, promossa da Fondazione AlberItalia ETS e Veneto Agricoltura, riconosce l'impegno di persone e realtà che si distinguono nella piantagione, nella cura e nella gestione del patrimonio arboreo e forestale, in Italia e all'estero.
Le candidature resteranno aperte fino all'8 novembre 2026, mentre la cerimonia di premiazione è prevista per l'11 dicembre a Roma.
Quattro categorie per valorizzare l'impegno ambientale
Il riconoscimento si articola in quattro categorie principali, pensate per rappresentare le diverse figure che contribuiscono alla tutela del verde.
La prima è dedicata agli amministratori di beni pubblici, impegnati nella gestione e nella valorizzazione del patrimonio naturale. Seguono i tecnici con competenze agroforestali, gli imprenditori e i volontari che dedicano tempo e risorse alla protezione degli alberi e dei boschi.
La valutazione delle candidature terrà conto delle attività concretamente realizzate, del loro valore ambientale, del coinvolgimento delle comunità e della capacità di produrre risultati duraturi.
Ai vincitori delle quattro categorie saranno assegnate 250 piante ciascuno, insieme a un attestato di riconoscimento.
Le novità del 2026: spazio ai giovani e alle scuole
Una delle principali novità dell'ottava edizione riguarda l'introduzione di due riconoscimenti speciali.
Il premio La Ghiandaia Giovani è rivolto ai candidati fino a 35 anni, con l'obiettivo di valorizzare l'impegno delle nuove generazioni nella tutela del patrimonio forestale.
Il premio La Ghiandaia delle Scuole è invece destinato agli istituti primari e secondari di primo grado che abbiano già realizzato progetti dedicati agli alberi e alla valorizzazione del verde, coinvolgendo direttamente gli studenti.
Per partecipare, le scuole dovranno presentare una breve descrizione dell'esperienza svolta e un video della durata massima di due minuti.
Potranno inoltre allegare fotografie delle attività realizzate.
Ai vincitori dei premi speciali saranno assegnate 100 piante e un attestato.
L'iniziativa riconosce così anche il valore educativo delle esperienze ambientali, capaci di avvicinare bambini e ragazzi alla conoscenza della natura attraverso attività pratiche.
Un premio che guarda alla biodiversità e al futuro
La Ghiandaia raccoglie l'eredità del precedente Premio Jean Giono, ispirato allo scrittore francese e al suo celebre racconto L'uomo che piantava gli alberi.
Il nuovo nome richiama un uccello che contribuisce naturalmente alla diffusione dei semi e alla rigenerazione dei boschi, diventando simbolo di un lavoro spesso silenzioso ma prezioso per l'ambiente.
La particolarità del riconoscimento risiede anche nella natura dei premi: non soltanto attestati, ma nuove piante da destinare a interventi di forestazione e valorizzazione del territorio.
Come partecipare e quando si terrà la premiazione
Le candidature possono essere presentate entro l'8 novembre 2026, secondo le modalità indicate nel bando ufficiale. È prevista anche la possibilità di segnalare persone meritevoli attraverso candidature presentate da terzi.
La cerimonia conclusiva si svolgerà venerdì 11 dicembre 2026 a Roma, presso Palazzo della Valle, sede nazionale di Confagricoltura.
Il regolamento e le informazioni per partecipare sono disponibili sul sito ufficiale di Fondazione AlberItalia.
L'ottava edizione del Premio La Ghiandaia rappresenta così un'occasione per dare visibilità a chi contribuisce concretamente alla tutela del patrimonio naturale, ricordando che la salvaguardia dell'ambiente passa anche attraverso piccoli interventi capaci di produrre benefici nel tempo.