Una significativa svolta per il territorio di Sassari: l'ex inceneritore, situato nell'area di Funtana di lu colbu, sarà completamente trasformato in un moderno centro ambientale. Questa riqualificazione è pensata per supportare la gestione del futuro appalto di raccolta dei rifiuti, segnando un passo importante verso l'efficienza dei servizi urbani e il risanamento di un'area degradata.

La decisione giunge in seguito all'approvazione, da parte della giunta comunale, di uno studio di fattibilità. Il progetto, dal valore complessivo di otto milioni di euro, mira a una profonda bonifica del sito e alla completa riqualificazione dell'edificio industriale, abbandonato da tempo e ormai divenuto un simbolo di degrado.

L'impianto, attivo per circa vent'anni tra gli anni Settanta e Novanta, è rimasto in disuso per diversi lustri. La sua prolungata inattività ha causato un degrado diffuso, aggravato dall'assenza di manutenzione, dall'esposizione costante agli agenti atmosferici, da infiltrazioni e cicli termici, oltre al naturale decadimento dei materiali. Questo deterioramento ha compromesso sia le strutture portanti sia le componenti edilizie e impiantistiche, rendendo l'intervento di bonifica e recupero non solo necessario ma urgente per la salute ambientale del territorio.

Il nuovo polo operativo per l'igiene urbana

Il cuore del progetto prevede un'ampia bonifica dell'intera area, lo smantellamento e la rimozione di tutti gli impianti dismessi e il recupero strutturale dell'edificio principale.

Il futuro centro direzionale ambientale sarà una struttura all'avanguardia, dotata di uffici moderni, spazi funzionali per il personale, inclusi spogliatoi e servizi igienici, e aree dedicate al ricovero di attrezzature e mezzi. Sarà inoltre allestita una vasta zona di cantiere, progettata per ospitare il parco mezzi e tutte le infrastrutture necessarie per la manutenzione ordinaria, garantendo così piena autonomia operativa ai servizi di igiene urbana.

Il corpo principale dell'ex fabbricato industriale, un tempo caratterizzato da un'imponente altezza interna di 15 metri e da una suggestiva copertura a volta, sarà oggetto di una radicale trasformazione. Verrà suddiviso in due piani distinti, interamente destinati a ospitare uffici e servizi direzionali.

Le restanti parti dell'area saranno meticolosamente organizzate in due ambiti funzionali ben definiti: uno specificamente rivolto alle esigenze del personale e l'altro dedicato ai mezzi di lavoro. L'obiettivo primario di questa complessa operazione è predisporre una sede pubblica efficiente e moderna, pienamente integrata con i servizi di igiene urbana, che possa fungere da punto di riferimento per la gestione dei rifiuti sul territorio.

L'iter amministrativo e il finanziamento del progetto

Il progetto di riqualificazione è stato presentato dal vicesindaco Pier Luigi Salis, che ricopre anche il ruolo di assessore alla Transizione ecologica. La giunta comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Mascia, ha dato il via libera allo studio di fattibilità, la cui redazione tecnica è stata affidata all'ingegnere Antonio Satta.

Questo importante provvedimento sarà ora inserito nel Programma triennale dei lavori pubblici 2026/2028, un passaggio fondamentale per la ricerca e l'individuazione delle risorse finanziarie necessarie a coprire l'investimento di otto milioni di euro. L'iniziativa rappresenta un impegno concreto dell'amministrazione per risanare una ferita ambientale e dotare la città di Sassari di infrastrutture moderne e funzionali per la gestione dei rifiuti.