Con l'inasprirsi della crisi e il deterioramento delle risorse economiche a disposizione dei singoli individui, negli ultimi due anni (dal 2011 al 2013), i furti presso le abitazioni degli italiani sono aumentati di oltre il 20%. Ecco perché investire qualche centinaia di euro nella protezione della propria abitazione (e della propria famiglia) con un'assicurazione sulla casa può rivelarsi non solo utile, ma basilare.

Una delle contraddizioni dell'Italia consiste nel fatto che se da una parte il nostro Paese fa registrare una delle percentuali più elevate di case di proprietà, dall'altra è ancora relativamente esigua la porzione di nostri concittadini che ha stipulato una polizza assicurativa a tutela del proprio immobile. Assicurazioni obbligatorie a parte, ovvero quelle richieste dalle banche in sede di concessioni dei mutui, vuoi per motivi strettamente economici, vuoi per una scarsa propensione alla cultura assicurativa della protezione del proprio patrimonio, sono ancora pochi gli italiani che si sono dotati di una efficace e capiente copertura assicurativa.

Certo, la voce furto è quella che incide maggiormente all'interno di una polizza a tutela della propria abitazione. Il premio riferito a tale evento dipende non solo dalla zona in cui è ubicato l'immobile, ma anche dalla tipologia dello stesso, dai mezzi di protezione di cui è dotato. E' chiaro che, a parità di zona abitativa, una casa che presenta mezzi di chiusura rafforzati o addirittura un impianto d'allarme, godrà di un premio più basso rispetto ad un'altra abitazione, situata nella stessa zona, ma priva di tali supporti che, in qualche modo, rendono più difficile la vita ai ladri.

Occorre però fare molta attenzione a ciò che si dichiara all'atto della stipula del contratto assicurativo: se si dichiara infatti di avere un impianto d'allarme (godendo così di uno sconto sul premio, pari anche al 20%) che però, nel momento del furto, venisse accertato non essere in funzione, si verrebbe penalizzati nell'indennizzo del danno che non ammonterebbe più al 100% bensì all'80% del torto subito, fermi ovviamente i limiti di massimale assicurati in polizza.

Come sempre, è opportuno rivolgersi ad un agente assicurativo d fiducia, col quale studiare la soluzione migliore, in rapporto ai costi/benefici. In una polizza assicurativa non conta solo il prezzo che si va a pagare; è importante comprendere che piuttosto che spendere poco in un'assicurazione che poi non serve a nulla, è meglio evitare proprio di assicurarsi (almeno si risparmiano i soldi). Spendere il giusto per avere le coperture adatte alle proprie esigenze è la risposta esatta.

Un preventivo non costa nulla e aiuta a farsi un'idea più precisa di quanto, una polizza sulla casa, potrebbe incidere sul budget annuale di una famiglia: ricordiamoci sempre che prevenire è meglio che curare.

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