Un atto di cattiveria gratuito, così è stato definito l'episodio che ha colpito l'istituto comprensivo De Marinis-Nicholas Green di Carbonara, nella periferia di Bari. Un atto di vandalismo che non trova spiegazione se non nell'imbecillità e nella demenza di alcuni: nello scorso weekend, qualcuno ha forzato le finestre della Scuola materna e ha orinato nei bicchieri portacolori dei bambini.

Ultime news scuola, mercoledì 23 marzo 2016: Bari, vandali orinano nei bicchieri portacolori 

Un gesto che, naturalmente, ha profondamente scosso le insegnanti e i bambini che, per ovvie ragioni, sono stati costretti a trasferire le loro attività nell'aula gioco.

'La classe è stata subito ripulita' - ha affermato la preside Maria Nicola Mastrorocco, cercando di ricostruire quanto accaduto - 'La presenza delle grate ha impedito ai vandali di poter entrare nelle aule della scuola: almeno si sono evitati danni che sarebbero stati molto più ingenti. In ogni caso, qualcuno si è divertito a lanciare svariati oggetti, tutto quello che si trovava nell'asilo'.

Lettera-denuncia dei genitori: 'Non lasciamo che cadano nell'indifferenza casi come questo'

Un atto di cattiveria e di vandalismo gratuito, anche perchè poi si è scoperta la presenza di liquidi nei bicchieri portacolori: 'Qualcuno si è divertito a fare pipì lì dentro'. Un vergognoso gesto, tanto più ignobile perchè commesso nei confronti di bambini di tre, quattro e cinque anni.

Si pensa che gli autori di questo 'raid' possano essere degli adolescenti: assurdo pensare che gesti di questo genere possano essere stati compiuti da persone adulte.

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I genitori dei bambini della sezione C, quella colpita da tale vandalismo, hanno voluto scrivere una lettera per esprimere tutto il proprio sdegno: lo scopo è anche quello di sensibilizzare gli abitanti dei quartieri Carbonara-Ceglie-Loseto, affinchè non si rimanga indifferenti di fronte a comportamenti simili. Se colpire una scuola è già di per sè un gesto che denota una profonda mancanza di senso civico, è ancora più da vigliacchi colpire la sensibilità di bimbi così piccoli.