Assicurazioni auto care e polizze false sono due fenomeni strettamente correlati: i premi troppo salati stanno portando al collasso il settore assicurativo. I casi più eclatanti riguardano alcuni scuolabus di Bari e il carrello elevatore di una ditta del Nolano che trasporta gas, ma la sottoscrizione di polizze rca false sta diventando una consuetudine tristemente diffusa, una vera e propria piaga sociale.

Le stime ufficiali che parlavano di due milioni di veicoli non assicurati, menzionate lo scorso inverno da Paolo Romani, il ministro dello Sviluppo economico, sono “roba vecchia”: al momento, secondo Enrico Gelpi, presidente dell'Aci, oltre 3,5 milioni di vetture non sarebbero coperte da assicurazione auto.

Ma che posizione prende la politica? Questa volta, per fortuna, qualcosa sembra muoversi: nelle misure da inserire nel maxi-emendamento che il Governo si è impegnato a inserire nella legge di stabilità per rispondere alla Ue e ai mercati finanziari molto preoccupati, pare ci sia anche il contrasto all'evasione dell'assicurazione auto.

Tramite questa sorta di decreto legge antifrodi, in discussione già da tempo in Parlamento, l'evasione potrebbe anche essere accertata con i sistemi di lettura targhe di apparecchi automatici come il Tutor e i rilevatori posti ai varchi delle Ztl, ovviamente da associare agli archivi delle polizze auto in possesso delle compagnie.

Inoltre, c'è chi afferma di voler bloccare l'emissione dei documenti di circolazione se, in sede di acquisto del veicolo nuovo o usato, si accerta che l'acquirente non ha stipulato una sua polizza.

Così, se circola lo stesso, potrà essere sanzionato anche per mancata emissione della carta di circolazione (per il nuovo, comporta anche la confisca del mezzo) o mancata registrazione del passaggio di proprietà (oltre mille euro di multa).

Ma perché il fenomeno delle polizze auto false o la circolazione senza assicurazione sono fenomeni tanto diffusi? Sebbene tali comportamenti non siano affatto giustificabili, le ragioni sono sicuramente da ricercare nel caro-rca, che sta vessando gli automobilisti: a Bologna l'assicurazione auto costa mediamente 1300 euro. Ma anche nelle altre città non va meglio, e la media nazionale per pagare la polizza auto si assesta a 929,59 euro. Il caro polizze, tornato all'arrembaggio negli ultimi mesi, sta portando il settore alla bancarotta: sgonfiare i premi assicurativi darebbe una boccata d'ossigeno ad assicurati e assicuratori.