L’articolo 62 del Decreto Semplificazioni introduce di fatto il cosiddetto “sportello del turista”: di cosa si tratta? Può davvero semplificare la vita dei turisti in quanto consumatori e quindi consentire loro dei risparmi?
Se si vuole essere più precisi, l’articolo in questione contempla le disposizioni per lo sviluppo del settore turistico. Il riferimento normativo è rappresentato dal Decreto legislativo 79 dello scorso anno (il “Codice del turismo”), alcune norme del quale hanno subito delle modificazioni. In particolare, dopo aver ricordato il secondo comma dell’articolo 22 (“Circuiti nazionali di eccellenza a sostegno dell'offerta turistica e del sistema Italia”), con la previsione di pacchetti in forma agevolata relativi ai viaggi di giovani, anziani e soggetti disabili, il Decreto Semplificazioni introduce proprio la discussione su questo sportello.
Nello specifico, il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo è attivo nel promuovere questa iniziativa, un ente decentrato che funziona grazie alla preziosa collaborazione di una banca-dati centralizzata e che è accessibile attraverso la rete elettronica delle camere di commercio; questi sportelli, inoltre, devono finanziarsi in maniera autonoma e la gestione può essere affidata a delle società cooperative.
L’obiettivo è quello di avere un punto di riferimento fondamentale e immediato in caso di disservizi, sempre possibili in ambito turistico come anche in altri settori. Ad esempio, verrà fornita assistenza in merito ai risarcimenti di eventuali danni: i casi possibili sono diversi, in primis un inadempimento dal punto di vista contrattuale del tour operator, ma anche per alcune contrattazioni online che negli ultimi tempi si sono rivelate dannose e truffaldine a causa della mancanza di autorizzazioni.
L’assistenza economica e assicurativa sarà altrettanto importante: il turista deve godere di garanzie ben precise, tra cui il rimborso totale del prezzo pagato per un pacchetto turistico quando l’organizzatore o l’intermediario risultano insolventi. Insomma, il decreto ha voluto ribadire l’importanza del codice turistico, ponendo l’accento su questo sportello che aveva già ricevuto da tempo il beneplacito delle associazioni dei consumatori.