Il decreto legge sulle commissioni bancarie è giunto alla sua tappa finale. Con 374 sì, 75 no e 36 astenuti la Camera ha definitivamente dato il via libera al decreto legge n. 29/2012, già approvato in prima lettura dal Senato, integrativo ai provvedimenti urgenti in materia di liberalizzazioni e consolidamento conti pubblici.
Con il sì della Camera, il decreto legge ha corretto la norma, inserita nel decreto sulle liberalizzazioni, che prevedeva la cancellazione delle commissioni bancarie per tutte le linee di credito in caso di sconfinamenti.
Il provvedimento aveva suscitato la dura reazione da parte dei vertici dell’Abi che, per protesta si erano dimessi. A seguito di questo fatto il Governo ha fatto marcia indietro sulla questione delle commissioni bancarie. Il “dl banche” ha quindi ridimensionato la norma, prevedendo la nullità delle commissioni bancarie solo nei casi di non rispetto delle disposizioni sulla trasparenza adottate dal Cicr (Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio). In particolare è stata ripristinata la commissione di istruttoria veloce stabilita dal decreto Salva Italia.
Tra le novità introdotte dal decreto c’è anche l’annullamento, introdotto da un emendamento (“salva-famiglie”) del Senato, delle commissioni bancarie in caso di sconfinamenti fino a 500 euro per non più di 7 giorni consecutivi a trimestre.
Ora si attende la firma del capo dello Stato e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Tra le novità c’è anche l’istituzione di un Osservatorio sul credito, che monitorerà l’accesso al credito da parte delle imprese e la possibilità da parte di famiglie e imprese, in caso di mancata concessione di un prestito o un finanziamento, di presentare un’istanza al prefetto.