A distanza di una settimana dalle dimissioni dell’amministratore delegato, Scott Thompson, il motore di ricerca americano Yahoo! torna a far parlare di sé. Questa volta ad essere sotto i riflettori è l’accordo raggiunto tra il portale e Alibaba, il colosso cinese del commercio online che ha così riacquistato il 20% delle quote controllate da Yahoo!.

Una decisione a cui le due compagnie sono giunte dopo mesi di interminabili trattative. Nel 2005, infatti,Yahoo! aveva acquistato la partecipazione pari al 40% in Alibaba, pagando all'epoca circa un miliardo di dollari.

In cambio il gruppo cinese aveva preso il controllo del portale Yahoo! Cina. Ma i rapporti tra le due società hanno iniziato a incrinarsi a partire dal 2009 quando Yahoo! ha deciso di sostenere Google nella lotta contro la censura al Governo di Pechino. Un allineamento “imprudente”, lo ha definito il gigante cinese del commercio elettronico che ha riacquistato la metà delle quote, finora controllate da Yahoo!.

L’operazione è costata ad Alibaba 7,1 miliardi di dollari. Queste risorse saranno fornite per 6,3 miliardi di dollari in contanti e per 800 milioni di dollari in azioni privilegiate Alibaba. I due gruppi hanno anche raggiunto un accordo per la cessione dell'altro 20% delle quote. Dopo l’ingresso in Borsa di Alibaba, la società cinese avrà la possibilità o di acquistare un altro 10% di azioni da Yahoo!

, al prezzo stabilito dall'Ipo, oppure di vendere quella quota nella stessa Ipo. Inoltre, dopo il debutto in Borsa, il gruppo americano potrà dismettere la sua partecipazione nei tempi e nei modi che riterrà opportuno non appena terminerà il periodo di lock up.