Facebook punta al mondo del lavoro. Circolano indiscrezioni riguardo all'interesse di Mark Zuckerberg per il social network dedicato alle carriere e ai curricula, LinkedIn. L'obiettivo è quello di rafforzare le interazioni tra gli "amici", allargando le funzioni di Facebook anche alla ricerca di un impiego.

Il dubbio però è che i due mondi non siano conciliabili. Chi possiede un account LinkedIn, infatti, ha un profilo medio-alto di competenze ed esperienze pregresse, ed è interessato a incontrare solo potenziali datori di lavoro o partner d'affari.

Cosa c'entra tutto questo con le condivisioni più leggere che spopolano su Facebook?

C'entra perché LinkedIn porterebbe in dote un bacino di 160 milioni di utenti, che andrebbero a rimpolpare il popolo di Facebook, ma soprattutto le azioni dell'azienda, che continua a non riscuotere abbastanza successo a Wall Street. Il piano prevederebbe una sostanziale autonomia dei due social network, che manterrebbero inalterate le loro prerogative principali. Facebook potrebbe però offrire dei profili più leggeri finalizzati alla ricerca o all'offerta di lavoretti tappabuchi o impieghi non qualificati. Baby e dog sitter, operai, commesse, insegnanti per lezioni private e camerieri di tutta la rete unitevi!