Per le neo mamme o per le donne in attesa di un bebè che non lavorano o sono disoccupate è importante sapere che i comuni prevedono un contributo che ammonta a circa 1.581,25 euro per le loro nuove esigenze. Avere questo piccolo sussidio è molto semplice basta recarsi negli uffici del proprio comune, spesso sono i servizi sociali ad occuparsene e presentare tutta la documentazione necessaria.

Attenzione per poter usufruire di questo contributo bisogna risiedere nel comune dove si presenta la domanda ed avere determinati limiti di reddito (ad esempio per l’anno 2011 non doveva superare i 32.967,29 euro).

La domanda va presentata in comune entro i sei mesi dalla nascita del bimbo. Tutto sommato è abbastanza semplice e veloce, ma se non avete la possibilità di recarvi in comune potete farvi assistere da un Caf o da un patronato.

Per le donne che invece lavorano o hanno lavorato anche come precarie esiste l’assegno di maternità che è una forma di sostegno economico previsto dalla Stato ne hanno diritto le cittadine italiane e comunitarie o quelle extracomunitarie purché in possesso del permesso di soggiorno. Per poterne usufruire la donna deve avere un rapporto di lavoro in corso anche con contratto a progetto purché con almeno 3 mesi di contributi versati  nel periodo tra i 18 ed i 9 mesi prima del parto.

Inoltre potrebbe essere utile sapere che esistono anche altri tipi di aiuti alle famiglie che decidono di avere un bimbo come il prestito a tasso agevolato detto Fondo Nuovi Nati. Questo non prevede l’erogazione diretta di danaro alle famiglie ma in pratica è una garanzia per le banche che aderiscono all’iniziativa che prestano fino a 5000 euro ad un tasso molto conveniente. La domanda va presentata direttamente alla banca scegliendo tra quelle che aderiscono all’iniziativa (l'elenco è consultabile sul sito del Fondo) e compilare tutti i moduli necessari.

Inoltre esiste anche la cosiddetta Social Card cioè una carta acquisti utilizzabile per generi alimentari, sanitari o il pagamento di bollette di luce e gas del valore di 40 euro mensili (ne vengono ricaricati 80 ogni 2 mesi) per gli anziani di età superiore a 65 e per i bambini di età inferiore a 3. Per ottenere la Social Card bisogna verificare se si è in possesso dei requisiti per farlo basta recarsi presso gli uffici dell’INPS o delle Poste.