Nuovo modello di contratto messo a punto dal Consiglio Nazionale Forense, che va a sostituire il vecchio metodo delle tariffe. Con la nuova modalità ci saranno due modi per regolare il rapporto tra avvocato e cliente: il compenso orario e quello per fasi di attività. Alla stipula del contratto l'operatore giuridico dovrà fornire al cliente una sorta di "preventivo" circa il lavoro necessario a svolgere l'incarico e i relativi costi, inoltre egli è tenuto, in caso di modifiche o imprevisti, a comunicare sempre per iscritto i nuovi costi al cliente.

Quest'ultimo però dovrà accettare il preventivo, garantire massima collaborazione e dichiarare di aver ricevuto l'informativa sulla privacy.

Per quanto riguarda il pagamento per fasi, l'attività legale viene divisa in tre categorie:

  • Attività extra giudiziale: oneri di segreteria, oneri collaboratori, spese per mezzo di trasporto, eccetera;
  • Attività giudiziaria civile, amministrativa tributaria: procedure di mediazione, fase istruttoria fase decisoria, Marche atti giudiziari, eccetera;
  • Attività giudiziaria penale: indagini preliminari, udienza preliminare, giudizio di primo grado, giudizio d'appello, fase esecutiva, eccetera.



In alternativa le parti possono ricorrere al compenso orario, calcolato in base al tempo del professionista spende per l'incarico, sulla base di una tariffa che le parti concorderanno.

L'avvocato potrà ricevere un compenso ulteriore tanto più alta quanto il tempo per raggiungere l'accordo stesso. Il pagamento del preavviso della parcella dovrà essere effettuato entro 15 giorni, pena la risoluzione del contratto.