E' stata approvata loscorso 10 marzo la legge che istituisce, in Bolivia, il reato difemminicidio; la pena prevista è di 30 anni senza il dirittodi grazia, la più severa esistente nell'ordinamento boliviano.La fattispecie penalmente rilevante è l'omicidio di una donna acausa della sua condizione di femminilità, definizione ampia checonsente di ricondurre nell'alveo di punibilità ogni uccisione didonna, senza esimenti o scusanti.
Il Presidente boliviano EvoMorales ha sottoscritto il testo di legge nel corso di unacerimonia svoltasi nel Palazzo del Governo a La Paz, alla presenza diattiviste femministe ed organizzazioni di donne indigene.
IlPresidente ha affermato che l'approvazione della "Legge pergarantire alle donne una vita libera da violenze" offrirà uncontributo fondamentale per frenare le aggressioni e gli episodiviolenti contro la popolazione femminile. Il disposto normativodovrebbe divenire efficace nell'arco di uno o due mesi.
A spingere perl'approvazione del testo di legge è stata la presa di coscienza, daparte dell'opinione pubblica, dell'aggravarsi del fenomeno dellaviolenza nei confronti delle donne boliviane; pare, infatti, checirca il 70% della popolazione femminile abbia subito, nelcorso della propria esistenza, almeno un episodio di violenza,mentre dal 2009 ad oggi si registrano ben 403 casi di omicidifemminili, di cui ben 21 consumatisi nei primi due mesi del2013.
La normativa approvatapresenta una struttura estremamente complessa, che si compone di ben100 articoli. Le violenze oggetto di sanzione penale sono didiversa tipologia: da quella fisica a quella psicologica, aquella sessuale e riproduttiva, fino a quella economica e mediatica.Inoltre, per garantire maggiore tutela e sicurezza alle vittime sonostati introdotti una task force della polizia esclusivamentededicata, nonché speciali tribunali e pubblici ministeri.
Sarebbe auspicabile chela strada intrapresa dalla Bolivia fosse d'esempio per molti altriPaesi, primo fra tutti l'Italia, che ad oggi non ha ancorapredisposto uno strumento normativo realmente efficace neiconfronti degli episodi di violenza di genere, e per questo è statapiù volte ripresa dalle Nazioni Unite e dall'Unione Europea.
E' benericordare come i numeri delle vittime di femminicidio in Italia nonsi discostino di molto da quelli boliviani; ragion per cui, oggi piùche mai, urge un intervento serio del legislatore nazionale.