Mario Alessi, condannato all'ergastolo per il rapimento e l'uccisione del piccolo Tommaso Onofri, presto potrebbe uscire dal carcere.
Alessi, condannato in Cassazione all'ergastolo nel dicembre 2010, durante il periodo di carcerazione ha frequentato un corso da fabbro e uno da giardiniere e presto potrebbe ottenere il permesso di svolgere un'attività lavorativa fuori dal carcere, magari anche solo per metà giornata. Si tratta di un naturale percorso di riabilitazione in carcere, ma la notizia scatena la naturale indignazione dei familiari del piccolo Tommy, sequestrato il 2 marzo 2006 e poi ucciso dai suoi rapitori a Casal Boroncolo, in provincia di Parma.
La mamma, Paola Pellinghelli, si mostra terribilmente amareggiata e dichiara "ha stuprato una povera ragazza e ucciso il bambino, il mio bambino. La prossima volta, se tornerà libero, che cosa farà? Quell'uomo, fuori dal carcere, può fare solo del male. E' ancora un uomo pericoloso. Uno diventa delinquente, violente, uccide, poi frequenta un corso e lo mettono fuori. Trovo anche incredibile che gli venga dato un lavoro quando ci sono tante persone che non ne hanno. Per me è una cosa schifosa".
In difesa di Alessi è poi intervenuto il suo avvocato, Laura Ferraboschi, che afferma che al momento non ci sono notizie certe ma, siccome la legge lo prevede, al momento opportuno chiederanno il permesso di scarcerazione per motivi di lavoro. Del resto, afferma il legale, "Perchè no? Escono tanti criminali. I mafiosi sono più pericolosi di Alessi".