La Corte Suprema indiana ha deciso di revocare tutte le restrizioni che erano state disposte contro l'ambasciatore italiano in India Daniele Mancini a seguito della vicenda dei due maro', restrizioni che gli impedivano infatti di lasciare il paese.
L'udienza è stata aggiornata al 16 aprile. La stampa indiana parla della possibilità da parte del governo di riuscire in questa data ad esercitare delle forti pressioni sulla Corte Suprema per fare in modo che non venga utilizzato un tribunale ad hoc visto che l'Agenzia Nazionale di Investigazione (Nia) sarebbe già in possesso di un tribunale speciale che potrebbe tranquillamente occuparsi di questo caso.
Proprio in questi giorni infatti il ministero dell'interno indiano ha affidato alla Nia delle nuove indagini con la speranza di riuscire finalmente a fare un po' di luce sulla vicenda dei due pescatori uccisi. La Nia si occuperà dalle redazione di un dossier che verrà poi consegnato direttamente alla Corte Speciale. La Corte Speciale è stata istituita per giudicare direttamente i due imputati oppure per decidere quale organo destinare a questo compito.
Ma quali saranno le conseguenze per i due maro'? Impossibile dirlo con certezza, in queste ore inoltre si sta facendo avanti l'ipotesi che la pena di morte non sia da escludere del tutto. Come ben sappiamo il governo italiano aveva deciso di far rientrare i marò in India a seguito di una dichiarazione ufficiale che affermava che i marò non sarebbero stati condannati con la pena capitale, ma il Ministro degli esteri ha spiegato che in realtà questa dichiarazione non ha valore perché alla fine è la magistratura a decidere.