È in lutto Napoli dopo la morte di Marcello D'Orta, il maestro elementare che scrisse "Io speriamo che me la cavo" diventato poi un film di grande successo con Paolo Villaggio come protagonista. Marcello D'Orta ci lascia all'età di soli 60 a causa di un tumore. Sarà possibile dare l'ultimo saluto a Marcello questo mercoledì a mezzogiorno presso la basilica di San Francesco di Paola a Napoli.

Io speriamo che me la cavo di Marcello D'Orta  

Il romanzo di Marcello D'Orta "Io speriamo che me la cavo" fu pubblicato nel 1990 e riscosse subito un grande successo, riuscì a vendere infatti oltre due milioni di copie. Il successo ovviamente venne amplificato ulteriormente quando da questo scritto Lina Wermuller decise di prendere spunto per un film. Grazie al felice connubio tra letteratura e film "Io speriamo che me la cavo" riuscì ad arrivare in tutte le case degli italiani, una storia che permise al grande pubblico di fare capolino dentro il modo di vivere dei napoletani e dentro a tutte le problematiche che a quel tempo Napoli viveva.

Ovviamente le vicende raccontate da Marcello D'Orta non sono frutto della sua fantasia, è stato maestro elementare infatti per ben 15 anni e nelle pagine di quel libro ha racchiuso le parole più importanti di tutti i suoi scolari. 

La malattia di Marcello D'Orta

A rendere pubblica la notizia della malattia fu proprio Marcello D'Orta che decise di raccontare tutto ai giornalisti dell'Ansa. In quella occasione Marcello D'Orta racconta che la scrittura lo aiutava a combattere contro la malattia: "Scrivo per non morire", aveva infatti affermato. Una frase importante questa che ci ricorda che l'anima di Marcello D'Orta è ancora oggi racchiusa nei suoi Libri ed è lì allora che possiamo andare a cercarla.  

Io speriamo che me la cavo e non solo 

Marcello D'Orta è conosciuto da tutti per "Io speriamo che me la cavo", ma questo non è certo l'unico romanzo da lui pubblicato. Dobbiamo ricordare anche "Dio ci ha creato gratis", "Storia semiseria del mondo", "Aboliamo la scuola" giusto per fare alcuni titoli delle sue numerose pubblicazioni.
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