Cleveland, Ohio. Arrivano i risultatidal test del Dna effettuati sulla piccola Jocelyn, figlia di AmandaBerry: il padre è Ariel Castro. Amanda Berry, ricordiamo, è unagiovane ragazza di 27 anni che nel 2003 era stata rapita da Castro,ex autista di scuolabus, e tenuta incatenata in una stanza per bendieci anni, durante i quali ha subito torture e ripetuti stupri, chehanno portato alla nascita di Jocelyn. Nella stessa casa erano tenuteprigioniere altre due donne: Gina DeJesus, rapita nel 2004 all'etàdi 14 anni, e Michelle Knight, rapita nel 2002 all'età di 21.

Solo pochi giorni fa Amanda è riuscitaa scappare, attirando l'attenzione di un vicino di casa che l'haaiutata a sfondare la porta e le ha prestato il telefonino perchiamare la polizia. Le forze dell'ordine sono intervenuteimmediatamente liberando le altre due ragazze e arrestando ArielCastro con l'accusa di rapimento e stupro.

Nelle seguenti indagini èemerso che nei 10 anni di prigionia, almeno una delle ragazze haavuto 2 o 3 aborti spontanei causati da una forte denutrizione.Inoltre ci sarebbero state almeno altre 5 gravidanze, alcuneinterrotte spontaneamente a causa delle percosse che le ragazzesubivano, altre portate avanti fino al parto, ma le cause di decessodei neonati sono ancora sconosciute.

Jocelyn, di 6 anni, è l'unica bambinasopravvissuta, e dai risultati del Dna è stata confermata lapaternità per Ariel Castro, fatto che era messo in discussionepoiché sembrava che anche i due fratelli del "mostro", Pedro eOnil, avessero partecipato agli abusi. Dopo innumerevoliinterrogatori è risultato invece che i due erano all'oscuro dellasituazione. Amanda Berry riferisce di aver partorito Jocelyn ilgiorno di Natale in una piscinetta gonfiabile, ben attenta a nonsporcare e non gridare, come ordinatole dall'"orco".

Le ragazze hanno ricordato la presenza,per un certo periodo, di una quarta ragazza, che poco tempo dopo èscomparsa. Il sospetto è che si tratti di Ashley Summers, svanitaall'età di 14 anni nel luglio del 2007, avvistata l'ultima voltanella stessa zona in cui le altre tre erano state rapite.

Gliinquirenti stanno proseguendo gli interrogatori per verificarel'identità della misteriosa ragazza.

La figlia di Ariel Castro, Angie Gregg,venuta a conoscenza dei fatti accaduti, dichiara di non aver maiavuto nessun sospetto e di non essersi mai accorta di nulla, ma colsenno del poi ha ricordato alcuni episodi che avrebbero dovutoinsospettirla: "Una volta chiesi a mio padre se potevo andare avedere la mia cameretta di quando ero piccola, ma lui mi disse cheera meglio di no perché era piena di sporcizia, in totale disordine.Un giorno mi fece vedere la foto della bimba, Jocelyn, scattata sulcellulare. Io dissi che sembrava Emily, sua sorella, da piccola.Quindi insistetti chiedendo se fosse sua.

Ma lui mi ripeteva che erala figlia della sua ragazza con un altro uomo. Io non ci credetti, almassimo pensai che si trattasse di una figlia illegittima. Ma nonpotevo immaginare quale fosse la verità".

Se la pubblica accusa riuscirà adimostrare che Castro ha intenzionalmente provocato gli aborti alleragazze, allora potrà essere accusato di omicidio, oltre che distupro e rapimento, e rischierà la pena di morte.