Il consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge contro il femminicidio. Tante le novità introdotte che mirano a fermare quella che è spesso definita come spirale di violenza contro il sesso femminile.

Tra le novità il decreto moltiplica i casi in cui un violento può essere perseguito penalmente. Ma quanto viene realmente presa in considerazione la paura di denunciare delle vittime? Quante donne, come permette il decreto, faranno denuncia per cacciare di casa il marito violento? Quante permetteranno l'arresto in flagranza per stalking senza il terrore delle conseguenze?

Il nuovo decreto permette di compiere un passo mai fatto prima, ma sono necessarie integrazioni che garantiscano una più forte protezione per le vittime, che dicano a queste donne: non vi lasceremo sole, non torneranno a prendervi.