Cesare Prandelli lascia la nazionale. Non subito, ma dopo il Mondiale. Il tecnico ex Fiorentina è giunto ormai al capolinea della sua avventura sulla panchina azzurra ed ha intenzione di tornare ad allenare in Serie A. Il suo contratto scade subito dopo il Mondiale. Fosse per la Federazione, gli verrebbe rinnovato, ma lui dopo averci pensato a lungo, ha deciso di non farlo. E per questo, dopo la decisione dei giorni scorsi che verrà ufficializzata a qualificazione raggiunta, è scattato il più classico dei totonomi.

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La Figc vuole sulla panchina un ct che abbia determinate caratteristiche: dev'essere di caratura internazionale, quindi sono già fuori tutti quelli che non hanno grosse o nessuna esperienza come i vari Stramaccioni, Di Biagio, Casiraghi o Ferrara, deve avere buoni rapporti con le alte sfere, dev'essere italiano, deve valorizzare i giovani e soprattutto non deve pretendere uno stipendio alla Mourinho.

Attualmente Prandelli incassa 1,2 milioni l'anno, che con i bonus arrivano ad 1,5. L'idea è di restare su questa cifra, meglio se sotto.

Al momento questo sembra l'identikit perfetto di Alberto Zaccheroni. Allenatore molto apprezzato sia in Italia che all'estero, ha molta stima anche come uomo prima ancora che dal punto di vista professionale, ha dalla sua un palmares da fare invidia (uno scudetto, due coppe e diversi trofei individuali) ed ha anche esperienza di nazionali visto che allena il Giappone da tre anni. Non è detto però che la Federazione nipponica lo lasci andare, e può anche darsi che la Figc voglia puntare su un allenatore di maggiore appeal.

Da diverse parti si sente parlare di Roberto Mancini. Allenatore senza dubbio d'esperienza e capacità, ma che è anche abituato a guadagnare 5 milioni a stagione.

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Sarebbe disposto a ridursi l'ingaggio fino a un quarto? Si parla anche di Antonio Conte, ma lo crediamo difficile, il suo progetto con la Juve va sul lungo termine e lui stesso ha ammesso che, se lasciasse i bianconeri, sarebbe solo per andare all'estero.

Un'ipotesi più che plausibile è invece Massimiliano Allegri. Ha fatto un grande lavoro con i giovani sia al Milan che al Cagliari, ha una grossa esperienza internazionale e non guadagna tanto. Molto dipenderà da come finirà questa stagione. Se alla fine decidesse di lasciare il Milan (o fosse esonerato) potrebbe essere lui il favorito. Altri nomi in lizza, ma meno probabili, sono quelli di Ranieri (guadagna troppo) e Spalletti (il presidente dello Zenit non lo molla nemmeno sotto tortura).