Anche la nona giornata di campionato avrà il suo lunch match. Alle 12.30 di domenica 27 ottobre si gioca Napoli-Torino. Un match sulla carta favorevole ai padroni di casa, i quali però non dovranno cadere nella trappola di sottovalutare l'avversario. Nonostante la classifica, la squadra allenata da Ventura è stata fin qui una delle rivelazioni del torneo. Gioco piacevole, organizzazione massimale, e un vizietto che contro i partenopei potrebbe risultare rivelante, ovvero mettere i bastoni tra le ruote dei grandi.

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Sono nove le lunghezze che separano partenopei e granata al momento. Il club di De Laurentiis occupa la seconda posizione in coabitazione con la Juve, staccata già di cinque punti rispetto alla capolista Roma.

Il Toro invece, a quota dieci punti, è a più cinque dalla zona retrocessione. 

Il Napoli affronta il match del San Paolo con diverse certezze. Una di queste si chiama Gonzalo Higuain. L'attaccante argentino dovrebbe iniziare la partita dal primo minuto. Alle sue spalle Mertens ha grandi possibilità di vincere il ballottaggio con Callejon, mentre tra Hamsik e Pandev il tecnico Benitez deciderà soltanto all'ultimo secondo. Completa la linea dei trequartisti Insigne. In difesa prosegue l'emergenza viste le assenze dei vari Britos e Zuniga. Anche contro il Torino sarà Fernandez ad affiancare Albiol al centro, mentre a sinistra spingerà Armero.

Rientrati nell'incontro di sette giorni fa contro l'Inter dopo i tre mesi di squalifica, Gazzi e Barreto sono pronti a collezionare la loro seconda presenza consecutiva in campionato come titolari.

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L'attaccante andrà a completare il reparto offensivo con Alessio Cerci, fin qui bomber indiscusso della squadra, mentre Gazzi costituirà la linea mediana a tre composta da Vives e Bellomo.



Ventura riabbraccia anche Glik, che nel turno precedente ha scontato la squalifica, mentre dovrà fare ancora a meno di Bovo e Rodriguez. A centrocampo mancheranno Brighi e il marocchino El Kaddouri, in attacco invece Immobile è squalificato. Se Farnerud non recupera è pronto Pasquale sulla corsia di sinistra.

Il pronostico per la gara resta favorevole ai padroni di casa. Dopo la sconfitta dell'Olimpico il Napoli accusa ora un ritardo di cinque punti dalla vetta. Il rientro di Higuain dal primo minuto e lo stato di forma che Mertens ha dimostrato di avere al "Velodrome" martedì scorso fungono da buon auspicio per una vittoria contro una squadra rognosa e ben organizzata come quella del Toro.

Storicamente però la formazione granata è un avversario ostico per i colori azzurri. Se si esclude la vittoria in trasferta dell'anno scorso per 5-3, il Napoli dal 2003 ad oggi non ha mai battuto il Torino al "San Paolo". Sono otto i precedenti recenti, ed il bilancio complessivo parla di tre vittorie dei piemontesi, due dei campani e tre pareggi.