Arrivato il 31 Gennaio 2013, Balotelli era stato visto da molti tifosi, come il salvatore della patria.

Dopo un'ottima partenza e prestazioni da attaccante vero, Mario è riuscito a portare il Milan in Champions League, obbiettivo che fino a quel momento sembrava irraggiungibile.

Ad Agosto, poco prima dell'inizio del campionato, sembrava che ormai Balotelli fosse un punto fermo dell'attacco rossonero, ed invece si è rivelato il solito ragazzino non ancora maturo.

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Troppi cartellini gialli presi per sciocchezze, nulla a che vedere con il campione che tutti si aspettavano.

Se è vero che per "colpa" di Mario, Stephan El Shaarawy non ha più trovato spazio, allora non sappiamo quanto sia stato d'aiuto l'arrivo di quest'ultimo.

Certo forse senza di lui, il Milan non si sarebbe qualificato per la Champions League, ma è anche vero che poi, nella stessa competizione europea, Balotelli non ha quasi mai inciso, risultando un giocatore anonimo.

Non è mai riuscito a fare la differenza, più che per il gol o le giocate, Balotelli si è reso famoso per il suo comportamento dentro il campo, ultimo episodio la spinta ai danni del portiere viola Neto, seguita da un applauso ironico dello stesso estremo difensore per sottolineare la sportività di Mario.

La società, in primis Adriano Galliani, lo ha ribadito ancora "Mario è incedibile", ma lo sappiamo , nel mondo del calcio pochi giocatori sono incedibili, e Balotelli non rientra tra questi.

Il suo comportamento non danneggia solamente il giocatore stesso, ma anche la squadra ed i compagni che gli sono vicino, ed è arrivato il momento che Mario se ne accorga, oppure non diventerà mai il campione che tutti speriamo.

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Le offerte per lui non mancano di certo, in Europa ha tanti estimatori, ma prima o poi, anche loro si renderanno conto, che almeno per ora, avere Mario in squadra è più un peso che un privilegio.

Il Milan ora dovrà decidere cosa fare, non avendolo multato per il comportamento tenuto contro la  Fiorentina ha fatto capire di voler proteggere il calciatore, ma c'è anche un limite.

Limite che Mario Balotelli sta più volte passando, anche i tifosi ora sono stufi dei suoi atteggiamenti, ed un pubblico come quello di San Siro, è abituato a ben altri campioni.

Campioni come Andriy Shevchenko o Clarence Seedorf, oppure Paolo Maldini e molte altre stelle, che hanno fatto della loro sportività un punto di forza.