È successo a Cesena, città della Romagna: Alex Bellavista, 24 anni, appena diventato papà viene picchiato selvaggiamente da sei marocchini a pochi metri dalla stanza in cui sua moglie aveva appena dato alla luce il loro primo figlio. 

Tutto sembra essere iniziato per via di una donna straniera, che si è intrufolata inspiegabilmente nella stanza per far fare la pipì al figlio dove la donna aveva da poco partorito.

Alex racconta che erano tutti in torno al piccolo, quando ad un certo punto è entrata la donna, lui le ha chiesto cosa stesse facendo, e lei molto seccata ha risposto che l'ospedale di Cesena era pubblico, e quindi poteva fare quello che voleva.

Non è servito a nulla spiegarle che c'erano bagni pubblici fuori dalla stanza, dopo essersene andata con una frase del tipo "Sei un italiano di m..." pensava fosse finita li. 

Invece quando si è allontanato per qualche istante dalla stanza, è stato prima bloccato dal primo marocchino, che lo ha subito afferrato per il collo, urlando che aveva picchiato sua sorella. 

Poi all'improvviso ne sono arrivati altri che hanno iniziato a prenderlo a calci e pugni ovunque dice il malcapitato.Per fortuna è intervenuta una infermiera che ha evitato il peggio. Alex, in attesa dell'arrivo delle forze dell'ordine, avrebbe cercato di nascondersi  per evitare una "punizione punitiva". 

 Il giovane ha riportato diverse lesioni alla testa, e in altre parti del corpo.

La prognosi per lui è di venti giorni, datagli dai medici dell'Ospedale Bufalini di Cesena.
Il ragazzo aggiunge "Possibile che uno non possa stare tranquillo, nemmeno nel giorno più bello della sua vita, e che debba passare in primo piano il mio pestaggio, 
anzichè la nascita di mio figlio?.

 Stefano Bellavista, il papà di Alex scrive a Paolo Lucchi sindaco di Cesena, "Signor sindaco, nel giorno della nascita di mia nipote mio figlio è stato pestato a sangue in ospedale...trascorrerà la notte al pronto soccorso per essere poi visitato... oltre che per la sicurezza del parcheggio, non bisognerebbe intervenire anche per la sicurezza dell'interno dell'ospedale?"

Alex Bellavista ha poi denunciato gli stranieri che lo hanno aggredito e aggiunge "Ci hanno consigliato di portare la bambina sempre con noi, per paura che le succeda qualcosa. Da un giorno di festa, è diventato un giorno di paura per la famiglia di Alex, e questo non dovrebbe mai succedere, sopratutto in strutture come un ospedale".


Il grado di civiltà  di un popolo lo si misura dal rispetto e da una corretta convivenza civile. Quello che è successo a Cesena, ci fa capire che siamo ancora molto lontani da questo obiettivo e che dovremmo lavorare ancora molto per migliorare e finalmente non dover più assistere ad atti criminali come questi.