18 Scudetti, 5 Coppe Italia, 6 Supercoppe italiane, 7 Coppe dei Campioni/Champions League, 2 Coppe delle Coppe, 5 Supercoppe UEFA, 3 Coppe Intercontinentali, 1 Coppa del mondo per club, 1 Coppa Mitropa e 2 Coppe Latine. Questo è il palmares della squadra più titolata al mondo che, adesso, arranca nei bassifondi della classifica di serie A: stiamo parlando dell'A.C.Milan.

Fiore all'occhiello di Silvio Berlusconi e usato spesso nel momento delle elezioni politiche per cercare di carpire qualche voto dai suoi tifosi.

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I motivi di questo declino sono sicuramente dovuti al fatto che il presidente ha deciso di non investire più i soldi di un tempo, consigliato dai suoi figli maggiori Marina e Piersilvio.

C'è chi sostiene però che la causa persa per il Lodo Mondadori (541 milioni di euro) e la separazione da Veronica Lario (1,4 milioni di euro mensili), abbiano costretto a dare una ridimensionata alle spese del Cavaliere.

L'avere pochi soldi da investire non è per forza sinonimo di fallimento, se spesi con criterio si possono acquistare giocatori giovani ed emergenti, ma il problema è avere pochi soldi e investirli male. Constant, Zapata, Zaccardo e Muntari non sono certo i sostituti di Nesta, Thiago Silva, Maldini e Seedorf ed invece quest'anno lo sono. Investire nel vivaio potrebbe essere una soluzione, nel Milan di Sacchi c'erano in squadra Baresi, Maldini, Costacurta, F.Galli, Evani tutti provenienti dal settore giovanile, il Milan di oggi ha sfornato solo De Sciglio. Probabilmente la dirigenza del Milan non è più in grado di essere competitiva nella ricerca di giovani talenti, anche perché negli ultimi anni non gli è mai stata data l'occasione per sfondare in prima squadra; spesso i giovani talenti sono stati acquistati e rivenduti l'anno successivo.

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Un altro grosso problema è anche la serie di infortuni, che colpisce il Milan in maniera spropositata. Da diversi anni i giocatori rimangono fuori squadra per mesi e quando arriva il momento di rientrare in rosa si infortunano in allenamento.

Sicuramente quella Champions League alzata da Paolo Maldini il 23 Maggio 2007 allo Stadio Olimpico di Atene rimarrà un bel ricordo per molto tempo.