C'è chi ai sortilegi non ci crede, ma la maledizione di Béla Guttmann che aleggia sul Benfica ha a dir poco dell'assurdo. Vecchia di 52 anni, se la maledizione del carismatico allenatore fosse vera, resterebbero altri 48 anni di purgatorio (o di inferno) al Benfica prima di alzare al cielo una nuova coppa europea. "Per cento anni il Benfica non vincerà una Coppa in Europa", questa la maledizione lanciata dall'allenatore ungherese con tanto di corvo gracchiante sulle spalle (l'immagine ci sta benissimo).

Chi è Béla Guttmann?

Difficile descrivere un allenatore di un calcio che fu, ormai dimenticato e sepolto dai diritti televisivi, sceicchi arabi e preliminari di Champions ed Europa League. Se oggi Béla Guttmann fosse vivo e allenasse ancora nel fulgore della sua carriera sarebbe paragonabile a un José Mourinho, ma forse con molta più classe. Dopotutto, sulle spalle di Guttmann c'è il peso di due Guerre Mondiali, mentre su quelle di Mourinho i soldi di russi e petrolieri.

Di Guttmann sappiate che allenò ovunque e ovunque andò portò successi, vittorie e discussioni. Ispirò il Brasile campione del mondo nel 1958 con il suo 4-2-4 adottato al San Paolo, fece vincere al Benfica due Coppe dei Campioni consecutive, allenò anche il Porto, molto in Sudamerica e perfino in Svizzera, al Servette.

Come allenatore vinse in tutto 10 trofei: 2 campionati ungheresi, 1 coppa Mitropa, 1 campionato Paulista, 3 campionati portoghesi, 2 Coppa dei Campioni e 1 Coppa nazionale in Portogallo.

Oggi però, non viene ricordato tanto per i suoi trofei, quanto per quella maledizione lanciata nel 1962 agli allora dirigenti del Benfica.

Cos'è la maledizione di Béla Guttmann?

Nel lontano 1962, a seguito della vittoria della seconda Coppa Campioni consecutiva, Guttmann si aspettava un premio in denaro dai dirigenti del Benfica per l'ottimo risultato consecutivo. La risposta negativa gli scatenò una rabbia incredibile che si sfogò con una maledizione che, fino a oggi, è da prendere sul serio: "Il Benfica nei prossimi cento anni non vincerà più una Coppa europea".

E così è stato: da quel momento in poi la squadra portoghese ha perso 8 finali europee. La prima nel 1963, contro il Milan, poi nel 1965, quando perse contro l'Inter di Helenio Herrera. Nel 1968 tocca al Manchester United di George Best alzare la coppa davanti alla squadra portoghese. La quarta sconfitta avviene contro l'Anderlecht nel 1983 nella finale di Coppa Uefa. Seguirono poi quella del 1988 contro l'Ajax e nel 1990 contro il Milan, per poi concludersi con le più recenti disfatte avvenute nelle due finali di Europa League prima contro il Chelsea l'anno scorso e poi contro il Siviglia quest'anno.

Insomma, male che vada, il Benfica dovrà aspettare il 2062 prima di alzare nuovamente una Coppa europea al cielo.

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