Acque agitate in casa Milan: la scelta dell'allenatore per la stagione 2014-2015 si sta rivelando più ardua del previsto, e soprattutto la società dimostra di non avere le idee chiare, poiché cambia obiettivi da un giorno all'altro. L'ultima idea, era quella relativa a Unai Emery, tecnico del Siviglia fresco vincitore dell'Europa League. La doccia gelata è arrivata dal presidente del club spagnolo, Castro, il quale ha dichiarato che entro martedì 27 maggio incontrerà il suo allenatore per mettere nero su bianco l'accordo per almeno un'altra stagione.

Il Milan spera che ci sia qualche intoppo che porti ad una rottura fra Emery e il Siviglia, ma nel frattempo torna a guardarsi intorno alla ricerca di un altro tecnico. Concluse le elezioni europee, lunedì 26 maggio ad Arcore, in casa Berlusconi, si tornerà a parlare del club rossonero. Il nome dell'ultima ora, emerso dalle segrete stanze della sede del Milan, è quello di Jorge Jesus, allenatore del Benfica che ha perso la finale di Europa League proprio contro il Siviglia.

Ormai sembra un'estrazione al lotto la ricerca dell'allenatore da parte dei rossoneri: un giorno spunta un nome e un altro ne emerge uno nuovo. La progettualità che ha contraddistinto il club di Berlusconi negli ultimi vent'anni è come sparita e si naviga a vista, dovendo tener d'occhio sempre le spese. In questo senso, "prigioniero" di un contratto dorato, Clarence Seedorf spera ancora di poter restare a Milanello. Il tecnico olandese si vedrà eccome col presidente Berlusconi e pare abbia già preparato un dossier con numeri e statistiche per dimostrare la qualità e la bontà dei suoi risultati, "macchiati" dalla pessima situazione trovata dopo l'esonero di Allegri. Un rebus ancora da decifrare quello sul prossimo allenatore del Milan, e l'enigma pare sia davvero difficile, visto che sta mandando in confusione la dirigenza rossonera. 

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