Il derby non finisce mai. Soprattutto tra Roma e Lazio. L'ennesima polemica, dopo il dito medio di Daniele De Rossi rivolto alla Curva Nord e le magliette di Totti e Florenzi, scoppia tra il direttore sportivo della Lazio Tare e l'allenatore giallorosso Rudi Garcia. Al termine del match di lunedì sera, che ha regalato la qualificazione diretta alla fase a gironi della Champions League ai giallorossi, l'allenatore francese avrebbe esultato in maniera polemica contro la Curva riservata ai tifosi biancocelesti e nei confronti della panchina laziale.
Secondo quanto riportato dal portale online tuttomercatoweb.com, il gesto non sarebbe stato inquadrato dalle telecamere presenti sul campo, ma notato dalla dirigenza biancoceleste presente in Tribuna Monte Mario. Un gesto troppo diretto secondo il ds Tare, che potrebbe portare a squalifiche o a multe salate per i tesserati giallorossi.
Clima rovente
Dalle prime indiscrezioni, gli screzi e le polemiche sarebbero continuate nel tunnel che porta agli spogliatoi dello Stadio Olimpico. Il direttore sportivo biancoceleste avrebbe affrontato a muso duro l'allenatore romanista, accusandolo di un comportamento poco professionale e irrispettoso nei confronti dei colleghi biancazzurri. Un comportamento che se messo a referto o inquadrato alle telecamere, potrebbe essere utilizzato per attuare la prova tv e infliggere una squalifica ed una multa al tecnico transalpino.
Magliette e sfottò, continua la polemica
Ma i rumors e i continui dibattiti proseguono anche per l'atteggiamento dei calciatori in campo. Al termine della gara, Daniele De Rossi è stato fotografato mentre rivolgeva un gesto inequivocabile. Molti hanno supposto che il dito medio era rivolto al pubblico biancoceleste: in ogni caso il centrocampista giallorosso rischia una sanzione disciplinare. Diverso il discorso delle magliette di Alessandro Florenzi e Francesco Totti, sulle quali c'erano delle frasi scherzose rivolte verso lo spostamento della gara effettuato dal presidente Lotito. In ogni caso, il derby continua, soprattutto fuori dal campo.