A distanza di 11 anni dall'Europeo del 2004 dal famoso 2-2 con la Danimarca, è ancora la Svezia che con un pareggio dal sapore di biscotto sbarra la strada agli azzurrini per la semifinale dell'Europeo di categoria e per le Olimpiadi del 2016. Alla squadra guidata da Luigi Di Biagio non è bastata come contro il Portogallo una gran bella gara, questa volta vinta contro l'Inghilterra per 3-1, per andare avanti nel torneo.

Il destino non era completamente nelle nostre mani e questo si sapeva, come si sapeva che con un successo dell'Italia, alla Svezia e al Portogallo sarebbe bastato un pareggio per andare avanti e festeggiare insieme la qualificazione.

Per tornare alla nostra gara, il risultato non è stato mai in discussione: gli azzurrini hanno messo subito in chiaro che volevano vincere, piazzando un break terrificante tra il 25' e il 27' minuto del primo tempo, prima con Belotti e il suo gran gol in spaccata su assist di Berardi, poi con Benassi si porta sul 2-0, risultato che mette al sicuro i tre punti per gli azzurrini ma mette in ghiaccio anche l'altra sfida del nostro girone in cui le squadre in campo si preoccupano solo di far passare il tempo senza farsi male.

Nella ripresa la musica non cambia, il colpo per gli inglesi è troppo forte tanto da non riuscire a reagire e l'Italia ne approfitta per arrotondare il risultato; è ancora Benassi che realizza di testa dopo un assist di Trotta e porta il punteggio sul 3-0. La gara scivola via verso la fine quando arriva la notizia del gol portoghese che qualificherebbe gli azzurrini; grande euforia sulla nostra panchina, ma è un fuoco di paglia perchè all' 89' arriva il gol del pareggio della Svezia che condanna definitivamente all'eliminazione i ragazzi di Di Biagio.

Quasi in contemporanea arriva il gol della bandiera inglese che serve solo per le statistiche.

Nonostante l'esito negativo dal punto di vista dei risultati sul campo, resta la convinzione di aver trovato un gruppo di giocatori interessanti su cui fare affidamento per il prossimo futuro della Nazionale maggiore.

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