Dopo l'esclusione dall'Europa League per il mancato ottenimento della licenza Uefa, un'altra tegola si abbatte in casa Genoa, che si trova al centro dell'inchiesta sul calcioscommesse. Secondo quanto svelato da "La Gazzetta dello Sport", il procuratore federale Stefano Palazzi avrebbe chiesto tre punti di penalizzazione per il grifone da scontare nel prossimo campionato. Stessa sanzione chiesta anche per il Lecce, oltre a tre anni e mezzo di squalifica per calciatori coinvolti nel presunto illecito: Omar Milanetto (Genoa), Stefano Ferrario, Massimiliano Benassi e Antonio Rosati.

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Le gare al centro dell'inchiesta sono Lazio-Genoa del 14 maggio 2011 e Lecce-Lazio del 22 maggio dello stesso anno. Fa rumore, però, il totale silenzio sul club biancoceleste che esce dalla vicenda completamente illeso.

La richiesta di Palazzi e la difesa del Genoa

Palazzi focalizza nuovamente le sue attenzioni su alcuni tesserati del Lecce e del Genoa, nonché sui due club per responsabilità oggettiva. Grifone che, insieme a Omar Milanetto, era già stato assolto nel 2013. Per il legale Mascia, avvocato dell'ex centrocampista del Genoa, la richiesta di Palazzi è macchiata da gravi vizi di forma: "Per legittimare la revocazione, le carte devono dimostrare da sole l'errore di fatto, mentre non possono essere oggetto di possibile valutazione.

Le parole di Ilievski, invece, dovranno sicuramente essere oggetto di una valutazione. Toccherà ad un organo terzo esprimersi sulle richieste di Palazzi". 

Il procuratore federale si è avvalso dell’articolo 39 del Codice della Giustizia Sportiva, che consente di riprendere in considerazione situazioni già giudicate in passato, nel caso in cui ci fossero elementi nuovi. In tal senso, le novità, sarebbero rappresentate dalle dichiarazioni di Ilievski, che spesso si è contraddetto cambiando versione dei fatti.

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Per il Genoa è un fulmine a ciel sereno, dal quale ci si difenderà puntando principalmente sull'inammissibilità della richiesta. Il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, non si è detto preoccupato: "Siamo già stati assolti in passato ma ci difenderemo ancora nelle sedi opportune. Ho sentito Milanetto, siamo tranquilli. Penso solo a rafforzare il club sul mercato".