Seconda parte dell’intervista a Gianpietro Piovani, con riferimento ad argomenti calcistici più attuali ed alle curiosità generiche extra calcio. La prima parte dell’intervista già pubblicata, verteva invece sui trascorsi al Cagliari nella stagione 1988-89, l’anno della promozione in serie B.La prima parte dell'intervista la trovate in questo link

In riferimento al calcio di oggi

BN: Con quali ex compagni sei rimasto legato e ti senti ancora oggi?

Riferito anche a giornalisti/tifosi.

R: Mi sento spesso con Paolo Dilena perché era in appartamento con me e ancora Mauro Valentini, che ho ritrovato al corso master di Coverciano, Luciano De Paola che abita qui a Brescia e ci vediamo spesso.

Giorgio Porrà era il giornalista che veniva quel periodo al campo e poi ha fatto una grande carriera anche lui.

Ero molto affezionato ai tifosi, ma uno in particolare Albino che abitava al quartiere Sant'Elia che però non ho più sentito e mi farebbe piacere rincontrare.

Poi anche Alessio del centro coordinamento Cagliari Club, che anche lo scorso anno quando sono venuto con la Feralpisalò a giocare lì mi ha portato la sciarpa e gagliardetto del Cagliari in albergo.Sono tutte cose bellissime che ti rimangono dentro.

BN:Hai giocato 11 anni nel Piacenza, dal 1990 al 2001. Le vicende sportive del Cagliari di questi ultimi anni le seguivi sempre?

R: Il Cagliari, come: il Piacenza, il Livorno, il Parma e il Brescia, le seguo in modo particolare, perché sono squadre che mi sono rimaste nel cuore per via dei miei trascorsi calcistici, ma anche per via dei rapporti straordinari che ho sempre avuto con società e tifosi e di questo ne vado orgoglioso.

BN:Hai apprezzato qualche calciatore del Cagliari in questi anni?

R: Per caratteristiche simili alle mie direi Cossu, per il leader calcistico sicuramente Daniele Conti, lì è un'istituzione.

BN:Ci sono molti allenatori emergenti in Italia, come ad esempio: Di Francesco, e Sarri, qual è il tuo parere?

R: Di Francesco è stato un mio compagno di squadra per molti anni e lo conosco bene e ti dico che meriterebbe di allenare una grande squadra per via della sua grande umiltà e senza dubbio è anche molto preparato.

BN:Quali allenatori/squadre di serie B ti piacciono o segui con interesse?

R: Mi piace come gioca il Crotone col 3-4-3 che è il modulo che prediligo anche io per la crescita dei miei giovani e senza dubbio Juric è un allenatore emergente. Poi il Cagliari del mio amico Rastelli, il Brescia di Boscaglia e il Modena di Crespo.

BN: Ti piace Zeman?

R: Zeman lo ritengo un grande allenatore offensivo.

BN:Che differenza c’è tra il calcio di oggi e quello dei tuoi tempi?

R: Prima, quando andavo allo stadio era come andare ad una festa, ora invece tutto è legato ai risultati e al problema che ci sono troppe TV che trasmettono partite, poi sicuramente ci saranno anche tanti altri aspetti che penalizzano la gente, uno su tutti la crisi economica del momento.

Curiosità extra calcio

BN:Alcune curiosità, dovute ai tuoi anni di permanenza a Cagliari.Ti ricordi ancora in che via abitavi e quali sono i luoghi di Cagliari o della Sardegna che non dimentichi?

R: La via dove abitavo sinceramente non la ricordo (sto diventando vecchio), ma ricordo bene il Setar Hotel, dove noi scapoli andavamo a mangiare prima e dopo gli allenamenti. La Sardegna è tutta bella.

BN:C’è un piatto sardo che ti piace particolarmente qual’è?

R: I gnocchetti sardi e il pecorino alla griglia, mi facevano impazzire e ingrassare (Ride).

BN:Sei ritornato a Cagliari/in Sardegna da turista? Grazie per la tua gentile disponibilità. Abele

R: Ci torno spesso in estate, perché con amici organizziamo campi estivi per ragazzi e li crediamo che ci sia il clima e l'atmosfera ideale per insegnare calcio. Spero di poter tornare in Sardegna come allenatore, il Cagliari poi sarebbe un sogno.

BN: Grazie Abele, per avermi dato la possibilità dopo tanti anni di salutare tanta gente che porto ancora oggi nel mio cuore. Un grosso abbraccio, Pedro.

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