Polemica durissima in casa Sampdoria, dopo la pesante sconfitta nel derby numero 112 contro il Genoa. Uno 0-3 che non ammette discussioni, maturato al termine di una prestazione incolore dei blucerchiati. Figuraccia rimediata sul campo e costata una pesante contestazione dei tifosi, oltre ad avere fatto perdere la pazienza al direttore sportivo Carlo Osti che negli spogliatoi ci è andato giù duro: "la squadra non ha giocato - le sue parole - ed è una macchia finale in questo campionato fallimentare".

Campionato che, per inciso, si conclude con la salvezza matematica conquistata dalla Sampdoria nonostante il pesante ko subito, grazie alla contemporanea sconfitta casalinga del Carpi contro la Lazio (0-1).

Osti ha parlato di "contestazione giustissima" e a nome della società ha chiesto scusa ai tifosi per una partita che la squadra "non ha giocato" e per una prestazione definita "indegna". Forti turbolenze, quindi, sono quelle che scuotono la panchina di Vincenzo Montella, arrivato alla Sampdoriaa campionato in corso per ridare fiato ad un progetto sportivo mai di fatto decollato, e sostanzialmente rimasto privo di risultati.Il tecnico, comunque, non ha gradito le accuse rivolte alla squadra (e a lui indirettamente) dal direttore sportivo Osti, rispondendo per le rime.

"Osti parla di prestazione indegna? A me piacerebbe avere una strategia comunicativa comune dopo le sconfitte pesanti e in momenti difficili come questo. chiedo scusa ai tifosi, ma non mi vergogno. Io e i miei collaboratori lavoriamo18 ore al giorno, poi se gli altri sono più bravi di noi bisogna fargli i complimenti".

Montella e il suo contratto con la Sampdoria

Interrogato poi a proposito del suo futuro, Montella ha affermato "Io ho un contratto con la Sampdoria.

Con la società ci siamo dati appuntamento a fine stagione, ora bisogna aspettare qualche giorno perché siamo amareggiati per questa sconfitta. Poi vedremo se ci sarà la possibilità di andare avanti".

E' fuori di dubbio, peraltro, che i problemi della Sampdoria non sono sono iniziati certo con l'arrivo di Montella. Il quale è stato chiamato a campionato in corso, a sostituire Walter Zenga alla guida di una squadra costruita con troppe lacune ed ulteriormente indebolita strada facendo dalle cessioni di Eder, Zukanovic e Regini non compensate dagli acquisti di Ranocchia, Dodò e Alvarez.

Ora, a salvezza conquistata con un turno di anticipo, tocca alla società del presidente Ferrero programmare per tempo la nuova stagione (con Montella o chi verrà al suo posto). Con l'obiettivo, non difficile da raggiungere,di migliorare il magrissimo bottino di quest'anno. Una piazza importante ed una tifoseria appassionata come quella doriana non meritano di vivere questa salvezza, raggiunta anche per disgrazie altrui, come un traguardo da festeggiare.

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