La Salernitana dopo la clamorosa sconfitta in quel di Trapani, deve già guardare avanti e preparare il turno infrasettimanale che li vedrà impegnati in casa contro la SPAL di Leonardo Semplici. La disfatta siciliana, però, ha lasciato una ferita profonda tra i tifosi granata, comprensibilmente delusi sia per il risultato finale, sia come per come questo sia maturato. Se fin ora, infatti, nei precedenti passi falsi della Salernitana, i tifosi hanno additato una scarsa concretezza, nell’ultima apparizione di Bollini e Co.

è mancata soprattutto la cosiddetta “c*****a”. La suddetta componente è stata richiesta a gran voce in un faccia a faccia tra giocatori e tifosi, avvenuto all’aeroporto di Trapani dopo la gara. Il malcontento in queste ore, tuttavia, più che verso i giocatori si sta spostando verso la società, rea di aver messo su l’ennesima stagione fallimentare. Il duo Lotito - Mezzaroma, infatti, negli ultimi tempi non è ben visto in quel di Salerno, e le parole del presidente della Lazio, il quale ha parlato di semplice sconfitta e misteriose conseguenze da adottare, non hanno di certo placato gli animi.

La tifoseria è già divisa, tra chi consiglia di disertare lo Stadio “Arechi” nel match con gli emiliani, e chi sostiene che la Salernitana venga prima di tutto, ed una contestazione è doveroso farla soprattutto durante la gara.

Ad alimentare il malumore generale non aiuta di certo il momento d’oro dei rivali dell’Avellino, ora addirittura avanti in classifica. Gli irpini prima del girone di ritorno erano dati per retrocessi, ma l’incredibile sfilza di risultati positivi della squadra di Novellino ha sovvertito ogni pronostico.

I biancoverdi insegnano come una continuità di scelte tattiche ed una buona fiducia nei propri mezzi, facciano la differenza nel calcio. Forse è proprio questo che manca alla Salernitana: continuità di modulo ed interpreti. L’assetto della squadra viene stravolto ogni settimana, e si passa da un’idea di calcio ad un’altra, andando a stravolgere i fragili equilibri conquistati. Non a caso nel dopo Trapani è stato messo in forte discussione anche il tecnico Alberto Bollini, finito sulla graticola come maggior colpevole, forse per la prima volta da quando è arrivato a Salerno.

Non hanno convinto le sue scelte di formazione, e durante la gara è apparso in confusione ed incapace di raddrizzare le sorti del match con i cambi adoperati. Ora il futuro dell’ex Lecce dipenderà molto dal risultato finale della sfida di martedì sera tra Salernitana e SPAL.

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