Una costante ormai ben nota del calcio è, senza dubbio, la polemica. Beninteso: accade sostanzialmente in ogni tipo di sport e quasi in tutti i paesi del mondo, ma in Italia, da un bel po' di tempo a questa parte, sembra essere il tema dominante del nostro campionato. Aumentano continuamente di giorno in giorno, e difficilmente riescono a mantenere il clima di serenità che dovrebbe aleggiare sugli eventi sportivi.

La partita avvenuta nella giornata di ieri, venerdì 10 Marzo 2017, tra Juventus e Milan, a Torino, l'ennesima prova. Partita ancorata sul punteggio di 1-1 a pochissimi secondi dal termine. Mischia confusa in area milanista, disperato tentativo dei bianconeri di passare in vantaggio, cross in area, palla intercettata (a quello che è sembrato all'assistente di linea) dal braccio troppo sporgente del giocatore del Milan, De Sciglio: rigore per la Juve, Dybala si presenta sul dischetto e realizza: 2-1. Tutto questo, al minuto 97 della gara. Ed è qui che il fenomenale portiere milanista, Gianluigi Donnarumma, non ci ha praticamente visto più.

La polemica

Il giovanissimo portiere, sempre pronto ad accettare con grandissima maturità gli episodi delle gare, questa volta non è riuscito a trattenersi. Un rigore decisamente “generoso”, quello che sarebbe stato assegnato ai padroni di casa, su cui lo strepitoso Gigi ha voluto dire la sua. Neanche il tempo di rimettere palla al centro (poiché effettivamente non ve n'era) e il giocatore esplode con la frase: 'Non è possibile, non è possibile!

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Juventus Milan

Sempre a loro...'.

La frase ha fatto subito il giro di tutte le televisioni italiane, tanto da far quasi passare in secondo piano tutti gli altri episodi sportivi della serata: una frase così pesante, detta da un giocatore di spicco della Serie A (e che già da ora può godere di tantissimi estimatori in tutto il mondo), è senza dubbio la goccia che ha fatto traboccare il vaso dell'esasperazione. Il buon Gigi, però, ha subito fatto intendere quanto quelle parole siano state frutto di una semplice frustrazione del momento: pochi minuti dopo, eccolo baciare lo stemma del suo Milan davanti a tifosi e telecamere, il tutto con il commento del CT rossonero, Vincenzo Montella, il quale, da grande diplomatico, ha tenuto a precisare quanto, in qualità di allenatore, egli dia poco peso alla questione, ritenendo molto più opportuno lavorare sui ritmi e sul gioco della sua squadra, piuttosto che stare a riflettere (inutilmente) sugli eventuali errori arbitrali.

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