Una due giorni da dimenticare per le nostre tre squadre impegnate in champions league. La Juventus dura solo 45' al Camp Nou prima di soccombere ai colpi del fenomeno Lionel Messi, tornato su livelli da alieno in questa stagione. Non va meglio al Napoli di Sarri, che nella serata Ucraina di Donetsk sciupa molto e perde anche per un Reina poco attento. L'unica delle italiane a non perdere è la Roma del debuttante Eusebio Di Francesco, anche grazie a un grande Allison i giallorossi tengono lo zero a zero anche se recriminano un rigore netto che gli è stato negato nel primo tempo. Una prima giornata quasi completamente da dimenticare e l'ennesima certezza che siamo ancora lontani dai livelli top del campionato spagnolo.

Juventus: 45' buoni, poi Messi

La Juventus di Allegri si è presentata molto spavalda al Camp Nou e per un tempo intero ha imposto i suoi ritmi e avuto buone occasioni da gol. Allo scadere della prima frazione è Lionel Messi a decidere buona parte delle sorti del match: un colpo pesante, da campione, che manda le due squadre nello spogliatoio con umori completamente differenti. Nella ripresa, infatti, i bianconeri soccombono all'argentino e ai suoi compagni, prima con il raddoppio di Rakitic e poi con ancora la 'pulce' a punire l'incolpevole Buffon.

Un tre a zero pesante che se non ridimensiona quantomeno fa pensare sul livello della Juventus versione 2017: le partenze di Bonucci e Dani Alves sembrano pesare e non poco, soprattutto dal punto di vista del temperamento e dell'esperienza internazionale. Da sottolineare anche le molte assenze di lusso che Allegri ha dovuto sopportare, su tutti Mandzukic e Chiellini ma anche Cuadrado e Marchisio non sono potuti essere dell'incontro per squalifica e infortuni.

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Juventus SSC Napoli

Napoli: la 'sveglia' suona tardi

Il Napoli di Sarri alla prima annuale in champions stecca e fallisce un'appuntamento importante. Nella serata Ucraina gli azzurri sbagliano l'approccio alla gara e vanno sotto dopo 15' grazie a Tayson che porta in vantaggio lo Shaktar Donetsk. Nella ripresa, nonostante i cambi si riveleranno azzeccati, è Pepe Reina a condannare il Napoli con un'uscita a vuoto che permette a Ferreyra di raddoppiare per i suoi dopo 12' dall'inizio della seconda frazione.

Ma è sempre il solito Dries Mertens ad accendere la luce, entrando al posto di un deludente Hamsik, ci mette poco a procurarsi un rigore che Milik non sbaglia. Da lì in poi il portiere Ucraino Pyatov è bravo e fortunato a difendere il vantaggio, ma per gli uomini di Sarri resta il rimpianto di essere entrati tardi in partita e per il tecnico toscano quello di aver rinunciato a due uomini fondamentali come Allan e Mertens.

Roma: un grande Allison regala un punto

La Roma di Di Francesco è stata bella e pimpante per buoni 45'. I problemi veri sono nati nella ripresa quando gli uomini di Simeone hanno assediato la porta giallorossa che però è difesa da un grandissimo portiere. Nella notte romana è Allison Decker l'assoluto protagonista, con almeno quattro interventi miracolosi sui temibili attaccanti madrileni. Resta comunque il punto guadagnato contro un'avversario di caratura superiore e la consapevolezza che finchè la condizione fisica ha tenuto, i giallorossi sono stati in gara giocandosela alla pari.

Da sottolineare un penalty negato alla squadra di Eusebio Di Francesco nel primo tempo.

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