Gli arbitri italiani hanno ricevuto plichi con Pallottole. I plichi sono stati recapitati alla sede dell'Aia di Roma, indirizzati al responsabile Marcello Nicchi, al vicepresidente Narciso Pisacreta e al designatore Nicola Rizzoli. A denunciarlo è stato proprio Nicchi in conferenza stampa. Sulla questione la Digos ha aperto un'indagine, coordinata ora dalla procura di Roma con accusa di minacce aggravate.

Le buste sono arrivate all'Aia una decina di giorni fa, ma c'è un episodio, forse quello da cui è scaturita questa escalation, che riguarda un giornalista professionista: durante una trasmissione in televisione aveva fatto una vera e propria chiamata alle armi, parlando di arbitri che hanno dichiarato guerra al popolo con le loro decisioni.

Aveva anche chiesto di sparare agli arbitri per evitare che dirigessero altre gare di calcio: il professionista è stato denunciato.

Arbitri tra i dilettanti picchiati

La situazione è grave in ogni categoria, non solo tra i professionisti. Sono sempre di più i direttori di gara che arbitrano partite del campionato dilettanti e che vengono picchiati. Cifre di una vera e propria guerra, queste: 100 arbitri costretti a ricorrere alle cure al pronto soccorso, per lo più tra 16 e 17 anni d'età. Conseguenza immediata? Il calo del numero di persone che vogliono intraprendere questa carriera, ma anche il taglio del budget. Si parla di 100 mila euro per i raduni tecnici. "In tutte le 209 sezioni arbitrali, oggi, sono gli associati a pagarsi tutte le spese" ha detto Nicchi durante la conferenza stampa.

Nicchi ne ha avute per tutti dopo una provocazione (o avvertimento?) che ha toccato le più alte sfere del movimento. Ne ha pure per l'Associazione consumatori, che ha denunciato l'arbitro Di Bello in seguito ai presunti errori di Lazio-Torino. Fischietto che ora è chiamato a comparire in tribunale, davanti al giudice di pace. "Stanno accadendo cose di una gravità estrema e nessuno ne parla.

Ma ora basta, la misura è colma" ha aggiunto il responsabile Aia.

Mentre andiamo verso la fase più calda dei campionati con il rischio che gli arbitri possano prendere anche decisioni importanti. Potrebbe esserci uno sciopero del fischietto?. In un calendario pieno di impegni, avrebbe conseguenze gravissime. Ma tant'è. Quando si arriva alle pallottole, l'emergenza è forte.

Anche perché di problemi sul tavolo ce ne sono altri: la mancata liquidazione dei rimborsi spese degli arbitri dalla serie C in giù, per esempio. "Ci sono tesserati che parlano di malafede e nessuno dalle istituzioni ha proferito parola in difesa della categoria" ha chiuso Nicchi.

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