Dopo ben 48 partite della fase a gironi, eccoci arrivati alla fase calda di questo mondiale russo, quella dell'eliminazione diretta che inizia oggi con le prime due partite degli ottavi di finale: Francia-Argentina e Uruguay Portogallo. I gironi hanno sentenziato le 16 squadre che d'ora in poi dovranno affrontarsi per avvicinarsi sempre più alla meta tanto ambita, ma sembra che qualcuno possa avere la strada più spianata di altri in questo lungo cammino che porterà alla finale del 15 luglio. Da una parte del tabellone, infatti, le tre stelle che avrebbero dovuto illuminare il palcoscenico russo sono state altalenanti, ma alla fine sono riuscite a guidare le rispettive nazionali alla fase successiva, se pur con qualche difficoltà.

Il destino ha voluto che Messi, Neymar e Ronaldo si trovassero dalla stessa parte del tabellone, e ovviamente gli appassionati di questo sport fremono dalla voglia di poterli ammirare faccia faccia in un contesto così importante come quello dei mondiali. Più fortuna hanno avuto Inghilterra, Spagna e Croazia, che presumibilmente si scontreranno dall'altra parte del tabellone, ma Russia, Danimarca e Colombia non hanno intenzione di fare da sparring partner. Con la scioccante eliminazione dei campioni in carica della Germania, la bagarre per salire sul tetto del mondo si fa sempre più accesa, e servirebbe davvero una sfera di cristallo per capire chi potrebbe alzare la coppa dorata. In attesa di vedere scritte le prime sentenze, vediamo insieme alcuni degli scontri più interessanti di questa fase ad eliminazione diretta.

Francia-Argentina: Messi il più atteso

I galletti d'Oltralpe si sono qualificati senza troppi affanni, ma la costanza è ancora concetto astratto. Il mix di di gioventù e di giocatori navigati sta dando i suoi frutti, e non c'è occasione migliore come questo ottavo con l'Argentina per mostrare finalmente il proprio valore. Pogba e Mbappè su tutti. Dall'altra parte c'è l'Argentina di Leo Messi che ha lasciato più dubbi che certezze.

Lo psicodramma scaturito dal pareggio con l'Islanda ha messo in luce una mediocrità e soprattutto un'anarchia interna al gruppo che avrebbe potuto distruggere psicologicamente qualsiasi squadra, qualsiasi giocatore, ma non Lionel Messi. L'argentino in patria è stato accusato di poca personalità e l'eterno confronto con Maradona non si è di certo fatto attendere, ma nel momento più buio in nazionale, il n.

10 ha saputo sfoderare un carisma e una grinta da vero capitano, e grazie ad un po' di fortuna, alla fine, sul rotto della cuffia, la Seleccion è riuscita a qualificarsi. La squadra che affronterà la Francia è in uno stato di convalescenza e certamente i problemi non sono magicamente scomparsi con il gol di Rojo allo scadere, ma l'atteggiamento di coesione creatasi con la vittoria e soprattutto con il gol di Messi ha dato nuova linfa ad un gruppo che ora crede veramente in se stessa e nel suo capitano. Appuntamento sabato 30 giugno alle ore 16

Portogallo-Uruguay, CR7 osservato speciale

La tripletta siglata con la Spagna è stato un monito per tutti: CR7 fa sul serio e ha intenzione di trascinare da solo un'intera nazione. La personalità del leader di certo non gli manca, e i 4 gol confermano il suo stato di forma eccellente.

Anche lui ha rischiato di uscire contro l'apparentemente innocuo Iran, e guarda caso proprio nell'unico match in cui il portoghese non è andato a segno. Dire che il Portogallo è solo Ronaldo è riduttivo, ma l'impressione è che una volta disinnescato il numero 7, le cose potrebbero mettersi in discesa per gli avversari. Servirà dare fiducia anche al resto del gruppo, e Ronaldo questo lo sa. L'Uruguay fa parte del trio di quelle squadre uscite dai giorni col bottino pieno (9 punti in 3 partite), segno evidente di un meccanismo di squadra orchestrato ad hoc, capitanata da un c.t che da qualche anno a questa parte è abituato a lottare pure nella vita oltre che sul campo verde. La sfida nella sfida prevede un confronto davvero niente male tra Ronaldo e i due bomber sudamericani Suarez e Cavani.

I gol di certo non mancheranno. Si gioca sabato alle ore 20.

Brasile-Messico

Neymar ancora non è esploso in questo mondiale, ma ha dato un grosso contributo ai verdeoro nella fase ai gironi, nonostante abbia segnato solo un gol. Dove non arriva la stella del PSG arrivano gli altri, in particolare Coutinho, un giocatore voluto da Messi, e ora abbiamo capito perché. I tempi del Mineirazo sono lontani, perché questo mix di giovani promesse e fuoriclasse sta incantando e non è un caso se i bookmakers diano per favorita al titolo proprio la Selecao. Servirà il migliore Neymar. La vera sorpresa di questa parte del tabellone è il Messico, perché diciamocela tutta, chi avrebbe mai immaginato di vedere la Germania sconfitta dalla squadra sudamericana meno attrezzata del mondiale?

Battere i campioni in carica, e di conseguenza sancire una loro clamorosa eliminazione non capita mai, ma questo conferisce un pieno di energie psicofisiche che la squadra di Tite non dovrà sottovalutare. Appuntamento Lunedi 2 luglio, ore 16.

Colombia-Inghilterra

I cafeteros non hanno di certo sudato meno di altre per guadagnarsi questo ottavo. Senegal e Giappone si sono rivelate più toste del previsto, ma la forza di questa squadra è davvero impressionante. Il gruppo, per l'ennesima volta prevale sul singolo, e la spensieratezza con cui giocano è un vero spot per questo sport. L'Inghilterra ha dalla sua parte un gruppo solido, ma soprattutto un Harry Kane pronto ad abbattersi sui malcapitati colombiani. Il bomber del Tottenham punta in alto nella classifica cannonieri, ma prima i Tre leoni dovranno fare i conti con El Tigre Falcao.

Si gioca lunedì 3 luglio.

Spagna-Russia

Le Furie Rosse, come da copione, hanno ottenuto il primato del girone, ma le partite con Portogallo e Marocco hanno dimostrato che anche per loro gli anni passano e le crepe difensive si stanno sempre più ingrandendo. Per fortuna, in attacco tutto fila liscio, grazie ad un ritrovato Diego Costa che al contrario di molti suoi omologhi sembra trovarsi a più agio in nazionale che nel club. Il neo ct Hierro farà bene a non sottovalutare questi scricchiolii interni, perché dall'altra parte l'armata Russa ha dimostrato di poter dare tanto filo da torcere. I padroni di casa sono stati una delle squadre più prolifiche del mondiale, facendo uscire dal guscio i vari Golovin e Cherischev, pronti a fare il definitivo salto di qualità anche con altri club.

Tuttavia, la pesante sconfitta con l'Uruguay ha incrinato le certezze di una squadra equilibrata, ma forse ancora incapace di gestire psicologicamente certi momenti chiave di una competizione. Due corazzate a confronto, ma di sicuro la qualità non mancherà. Appuntamento domenica 1 luglio, ore 16

Croazia-Danimarca

I brasiliani dei balcani sono stati ritenuti dai bookmakers come gli outsider di questi Mondiali, ma dopo la sonora lezione di calcio impartita all'Argentina di Messi non è poi così folle pensare che possano davvero arrivare lontano. La nazionale a scacchi sembra una macchina perfetta, visto che può vantare in tutti i reparti un'abbondanza di qualità, e per questo sembra essere arrivato il loro momento. Solo una squadra può fermare la Croazia, e questa è proprio la Croazia stessa, perché come abbiamo potuto vedere anche nel nostro campionato, il fattore costanza è il vero punto debole di questa generazione di talenti croati.

Luka Modric in questi anni ha sfatato il mito dell'incostanza balcanica, e non a caso è stimato e ritenuto il miglior centrocampista al mondo, ma serviranno la grinta e l'aiuto dei suoi compagni per compiere un'impresa che avrebbe dell'incredibile. Dall'altra parte però c'è una Danimarca in salute e che avrebbe già raggiunto il suo obiettivo, ma Eriksen e compagni non vogliono di certo accontentarsi. Il centrocampista del Tottenham non ha ancora illuminato con la sua classe cristallina, ma il gruppo ha risposto presente,e non è un fattore da sottovalutare. I danesi sono dei veri granatieri (media altezza squadra di quasi 1.90 m), ma a tratti hanno dimostrato di saper pure esprimere un calcio fluido e per niente meccanico, come tipico delle squadre nordiche.

Qualità vs Potenza, un atavico scontro che anche stavolta la pena seguire. Appuntamento sabato alle ore 20

Svezia-Svizzera

Il malocchio gettato da Ibra e i vari riti voodoo fatti dagli italiani post eliminazione di qualche mese fa non hanno avuto effetto. Alla fine La Svezia è passata per prima, ma la loro "impresa" è passata giustamente in secondo piano, visto la clamorosa uscita di scena della Germania. Come i cugini danesi, anche per gli svedesi questa qualificazione è come una vittoria, ma la fiducia acquisita nei match dei gironi ora potrebbero fare la differenza. La Svizzera per quanto riguarda la fiducia in se stessa non è da meno, perché pareggiare con il Brasile è solo uno stimolo in più a dare tutto. Finalmente la qualità di alcuni giocatori come Shaqiri, Xhaka o Dzemaili non si è fatta attendere e grazie ad una compattezza degna di nota ora pure la formazione elvetica può continuare a stupire.

Che sia stato un certo Roger Federer a ispirarli? Appuntamento martedì 3 luglio ore 16.

Belgio-Giappone

Quando hai in squadra giocatori del calibro di Lukaku, De Bruyne, Mertens e Hazard è difficile non pensare per un attimo che tutto sia possibile. la squadra fiamminga fino a qui è stata la vera rivelazione del mondiale, e i 9 punti in tre partite dimostrano la volontà di continuare a stupire. Con un Lukaku formato deluxe e la crescita esponenziale di giocatori citati precedentemente le sensazioni sono ottime, nonostante abbiano voluto a tutti costi vincere con l'Inghilterra e apparentemente complicarsi la vita in una parte del tabellone tosta. Prima di fare calcoli non bisogna fare calcoli, e forse per questo motivo lo scontro con il Giappone è stato fortemente voluto: la formazione nipponica ha combattuto ogni partita del girone come un vero samurai e alla fine l'onore è stato rispettato.

Ora l'impresa è ancora più ardua, perché il Belgio corre e lotta come loro. La sfrontatezza belga incontra l'ordine e la disciplina del sol levante. Appuntamento lunedì 2 luglio ore 20.

Fortuna audax iuvat, come dicevano i latini, in attesa di scoprire di quali colori si vestirà la sorte godiamoci ancora una volta questo nuovo atto dello spettacolo chiamato Mondiale.

Segui la pagina Cristiano Ronaldo
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!