La bella vittoria di sabato sera contro il Napoli allo Stadium è stata in parte oscurata dalla notizia dell'addio di Beppe Marotta, amministratore delegato bianconero dall'estate del 2010. Varie voci si sono susseguite sui motivi della separazione tra Marotta e la Vecchia Signora, e sembra che la più accreditata sia quella che individua la causa in un litigio insanabile con il presidente Andrea Agnelli. Il sostituto naturale è ritenuto Fabio Paratici, ds ed ormai ex braccio destro di Marotta sin dai tempi della Sampdoria.

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Juventus, la chance di Paratici

L'ultima estate ha consacrato Paratici, rendendolo noto anche ai non addetti ai lavori, per aver contribuito allo sbarco del fenomeno Ronaldo a Torino. Meriti che lui, che preferisce rimanere nell'ombra, ha sempre diretto verso gli altri membri della dirigenza. Ora, però, c'è l'occasione di avere ancor più potere nelle decisioni dirigenziali della Juventus. Agnelli e Nedved, rispettivamente presidente e vice-presidente, non sembrano infatti volersi separare anche da Paratici, dopo l'addio improvviso (ma non inatteso) di Marotta.

Juventus: Paratici assiste Atalanta-Lazio e studia i rinforzi ... - ilovepalermocalcio.com
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Juventus, il corteggiamento estero per Paratici

Non è da escludere, però, anche in questo caso, una separazione, nonostante le lusinghe della dirigenza dei campioni d'Italia. Dall'estero, infatti, arrivano ogni giorno nuove proposte per Paratici. In primis c'è il Manchester United (che intanto pensa a Zidane per sostituire il traballante Mourinho), in procinto di rivoluzionare la propria area tecnica. A seguire, poi, ci sono i campioni di Francia del Psg che, sotto consiglio anche dell'ex capitano juventino Buffon, sono pronti a sferrare l'assalto decisivo.

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Ora la decisione spetta a Paratici, anche se, in caso di separazione, l'addio verrebbe annunciato molto probabilmente alla fine della corrente stagione.

Juventus, Zidane è pronto a tornare a Torino

Voci circolanti già dai mesi scorsi, vorrebbero Zidane in procinto di tornare a Torino, ma non nelle vesti di allenatore, bensì in quelle di dirigente. Il francese, spinto anche dalle pressioni di Ronaldo di raggiungerlo sotto la mole, sarebbe molto tentato dall'intraprendere questa nuova esperienza (con la possibilità, chissà, di divenire il successore di Allegri al momento dell'addio del mister toscano).

L'unica cosa che potrebbe far desistere il francese, sarebbe un'eventuale proposta del Manchester United. Come detto in precedenza, la panchina di Mourinho traballa dopo i risultati negativi raccolti in questa prima parte di stagione. Il carico, poi, è messo dal difficile rapporto con il francese Pogba, al quale è stata tolta improvvisamente la fascia di vice capitano. Vedremo come si evolverà la situazione nelle prossime settimane.

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