Il tecnico della Juventus Andrea Pirlo in questi giorni ha ottenuto il patentino di allenatore con voto 107 su 110. Meglio di lui ha fatto solo l'ex Genoa Thiago Motta. Nonostante ciò, non sono mancate critiche sia nei confronti del neo-allenatore che della Juventus che lo ha scelto anche se non aveva alcuna esperienza alla guida di una squadra di calcio. L'ex tecnico Aldo Agroppi in un'intervista rilasciata a Radio Amore Campania ha dichiarato polemicamente: "Mi chiedo come faccia Pirlo a diventare allenatore dopo una sola lezione".

L'ex giocatore del Torino ha menzionato anche l'attuale commissario tecnico della nazionale italiana Roberto Mancini, sostenendo che abbia conseguito il patentino restandosene a casa, dunque secondo lui non potrebbe allenare.

Quindi ha aggiunto: "A lui il patentino l'hanno regalato, aveva amicizie, anche dell'allora presidente del Coni".

Ulivieri 'difende' il tecnico Andrea Pirlo

In difesa del tecnico della Juventus è intervenuto il presidente dell'associazione italiana allenatori Renzo Ulivieri. Intervistato da Sky Sport ha detto che Andrea Pirlo ha una visione moderna del calcio ed è diverso da Antonio Conte. In merito alla tattica che l'ex regista del Milan potrebbe varare per la sua Juventus, ha spiegato che il suo obiettivo è quello di insegnare ai calciatori a cambiare impostazione di gioco fra la fase di possesso e non possesso.

Ulivieri ha sottolineato che Pirlo quando giocava si è trovato bene con Conte ma proverà a proporre un calcio diverso da quello dell'attuale tecnico dell'Inter.

Infine l'ex Bologna ha parlato anche della nuova generazione dei tecnici italiani, riferendosi non solo a Pirlo ma anche a Roberto De Zerbi del Sassuolo. A suo parere, nei prossimi anni andranno a sostituire i colleghi più maturi che a poco a poco si ritireranno.

La Juventus di Andrea Pirlo

Intanto la Juventus di Pirlo si prepara al debutto in campionato di domenica 20 settembre all'Allianz Stadium di Torino contro la Sampdoria di Claudio Ranieri.

Il nuovo tecnico bianconero potrebbe affidarsi ad un 3-5-2 e, considerando l'indisponibilità di Paulo Dybala, in avanti potrebbero giocare Cristiano Ronaldo e Dejan Kulusevski. Sarà probabilmente un modulo elastico che, all'occorrenza, potrebbe anche diventare un 4-3-3. L'esterno Cuadrado infatti si dovrebbe spostare dai cinque di centrocampo per passare nel tridente offensivo e affiancare i due compagni d'attacco.

A centrocampo i titolari dovrebbero essere Arthur Melo, Adrien Rabiot e Rodrigo Bentancur.

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