Mentre in casa Inter, dopo il 3-0 inflitto al Genoa, continuano ad arrivare buone notizie dal campo, qualcosa sembra muoversi anche sul fronte societario. Zhang Jindong ha infatti ricavato dalla vendita del 23% delle quote di Suning.com una cifra pari a 14,8 miliardi di yuan, stimabili in 1,9 miliardi di euro complessivi. Ad acquisire queste quote sono state due controllate statali: Kunpeng Capital e Shenzen International. Con questa mossa, viene peraltro riammesso in borsa il titolo azionario di Suning.com, che era stato sospeso nella giornata di giovedì 25 febbraio.

Ai tifosi nerazzurri, però, interessa solo e soltanto una questione: quali possono essere le conseguenze sull'Inter di questa importante boccate d'ossigeno per le casse di Suning?

La Suning Holdings incassa 280 milioni: l'Inter può respirare?

Degli 1,9 miliardi di euro che Suning ha incassato da questa operazione di vendita 280 milioni entrano direttamente nelle casse della Suning Holdings, controllante della società lussemburghese Great Horizon, nient'altro che la proprietaria dell'Inter. Alcune di queste entrate potrebbero quindi essere destinate a sanare le necessità delle casse nerazzurre. Inoltre, Steven Zhang continua a ribadire il proprio impegno per la "Beneamata" anche alla stessa dirigenza, specificando che è al momento alla ricerca di soci per superare il momento molto difficile.

Va considerato poi un altro aspetto fondamentale in tutta questa situazione. Lo Jiangsu, squadra del massimo campionato di calcio cinese, ha cessato le proprie attività in toto, comprendendo in questo definitivo stop anche il settore femminile e quello giovanile. Questo perché la società non era considerata tra gli asset strategici individuati da Zhang Jindong e dal governo cinese, dal quale era originariamente partito il veto all'investimento di liquidità nel calcio.

Ora, con questo acquisto del 23% di Suning.com, lo stato cinese conferma la vicinanza al colosso della famiglia e a tutte le sue attività, appunto, considerate strategiche, tra cui c'è anche la stessa Inter, ritenuta già ai tempi dell'acquisizione un asset indispensabile per farsi strada nel mondo europeo per Suning.

Intanto proseguono le trattative di Suning con Bc Partners

Al di là del fatto che Steven Zhang insista nel ribadire che Suning rispetterà tutti gli impegni finanziari che ha nei confronti del club meneghino, è anche vero che intanto non si sarebbero mai fermate le trattative con il fondo d'investimento londinese Bc Partners per la cessione delle quote di maggioranza. Resta infatti ancora da chiarire se qualcosa e, nel caso, quanto dei 280 milioni che la Suning Holdings ha guadagnato dalla cessione del 23% delle quote di Suning.com verrà versato nelle casse dell'Inter, che, come detto più volte, necessita di una somma tra i 200 e i 250 milioni di euro per adempiere alle scadenze restanti della stagione sportiva attualmente in corso.

Per quanto riguarda più direttamente la trattativa con Bc Partners, la fumata bianca non pare ancora vicina ad avverarsi. L'ultima offerta del fondo londinese resta quella già fatta pervenire a Suning: 750 milioni di euro per le quote di maggioranza. Zhang Jindong cercherebbe però una cifra vicina al miliardo, per ripianare tutti gli investimenti fatti nell'Inter da quando ne è proprietario, ovvero dall'estate del 2016. Solo l'alzarsi dell'offerta potrebbe smuovere Zhang, che intanto continua a cercare soci per un finanziamento che permetta di arrivare a fine stagione, sperando che, nel mentre, un'eventuale vittoria dello scudetto possa alzare ancora il valore di mercato dell'Inter.

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