La Juventus viaggia a vele spiegate in questo inizio di campionato anche grazie a mister Igor Tudor. Il tecnico croato, nel quale non tutti credevano all'inizio della sua avventura in bianconero, sta dimostrando di essere all'altezza della Vecchia signora e di rappresentare un valore aggiunto per la compagine piemontese. Il cambio determinante nella gara con l'Inter di Adzic è solo un piccolo esempio del lavoro che finora ha svolto il croato alla Continassa.
Tudor, una conferma sulla quale non molti avrebbero scommesso
Quando Igor Tudor è stato richiamato a Torino, pochi avrebbero scommesso sulla sua permanenza oltre il termine della scorsa stagione.
Il tecnico croato, arrivato in corsa per sostituire l’esonerato Thiago Motta, era stato ingaggiato con un compito chiaro: condurre la Juventus a un piazzamento Champions che rischiava di sfumare. Con pragmatismo e soprattutto senso di appartenenza, Tudor aveva quindi ottemperato ai suoi compiti, riportando equilibrio nello spogliatoio, punti preziosi in classifica e permettendo ai bianconeri di chiudere al quarto posto.
L’estate, però, ha lasciato aperti molti interrogativi. Le voci di un possibile ritorno di Antonio Conte avevano messo in dubbio la sua riconferma. Alla fine, il tecnico leccese ha scelto Napoli, e la Juventus si è ritrovata quasi costretta per il poco tempo a dare continuità a Tudor.
Una decisione che, alla luce di questo inizio di stagione, sembra oggi vincente.
Dalla scelta vincente di Adzic a una mentalità sempre più bianconera
Nove punti in tre partite, compresa la vittoria contro l’Inter. Un rollino di marcia davvero interessante che ha dato come una scossa all’ambiente juventino. Nella sfida con gli eterni rivali nerazzurri, inoltre il croato ha dimostrato anche notevole intuito: a circa un quarto d’ora dalla fine del match, ha scelto di gettare nella mischia Vasilije Adzic, giovane elemento della rosa bianconera che con una magia ha risolto il match in favore della vecchia signora. Una mossa che non solo ha regalato tre punti pesanti, ma ha anche mostrato la capacità del tecnico di leggere i momenti e valorizzare l’intera rosa.
Tudor, infatti, ha abbattuto le barriere interne allo spogliatoio, eliminando le disparità tra titolari e riserve e mettendo tutti sullo stesso piano. Un gesto che i giocatori hanno apprezzato, soprattutto dopo la stagione travagliata sotto la guida Thiago Motta. Il risultato è una squadra più compatta, fiduciosa e serena, capace di ritrovare quello spirito combattivo che sembrava smarrito.
Da “traghettatore” a guida riconfermata, Tudor sta lentamente conquistando il cuore dei tifosi bianconeri. Il suo percorso a Torino è appena iniziato, ma i segnali dicono che la Juventus potrebbe aver trovato un allenatore capace non solo di portare risultati, ma anche di restituire identità.