La Nazionale italiana Under 21 si prepara a un impegno cruciale in trasferta, affrontando la Svezia in una tappa fondamentale del percorso di qualificazione agli Europei di categoria del 2027. Dopo la convincente vittoria per 4-0 contro la Macedonia del Nord a Empoli, gli Azzurrini sono attesi martedì 31 marzo alle ore 18.30 dai pari età svedesi. Questa gara si preannuncia decisiva per mantenere vivo l'inseguimento alla Polonia, che attualmente occupa la prima posizione nel Gruppo E.
Il commissario tecnico Silvio Baldini ha espresso grande fiducia nei confronti dei suoi giocatori, evidenziando la qualità e l'impegno dimostrato durante le sessioni di allenamento.
"Intanto però pensiamo alla Svezia. Non sarà difficile fare le scelte, perché i ragazzi si stanno allenando tutti bene e a prescindere da chi sceglierò, sono sicuro di non sbagliare. In questi giorni, anche dopo la Macedonia del Nord, hanno risposto tutti alla grande", ha dichiarato Baldini. Il ct ha poi sottolineato i significativi progressi della squadra: "Hanno capito che quando giocano devono essere una squadra, devono avere un’idea di gioco e devono essere in grado di svilupparla. Da quando li ho visti la prima volta lo scorso settembre, sono migliorati tantissimo, anche grazie al minutaggio aumentato nelle rispettive squadre. Non nutro nessuna sorta di preoccupazione, perché hanno fatto il massimo di ciò che potevano fare in questi giorni: sono sereno".
Strategia e scelte tattiche per la sfida con la Svezia
Riguardo alle scelte tecniche, Baldini ha anticipato che la formazione titolare vedrà un numero limitato di modifiche rispetto all'incontro precedente. L'unico cambio previsto è l'inserimento di Fini al posto di Cherubini, quest'ultimo alle prese con un lieve mal di schiena, ma comunque a disposizione per un eventuale impiego a partita in corso. Il tecnico ha analizzato con attenzione le caratteristiche dell'avversario: "Non c’è da scherzare con la Svezia, è una squadra fisicamente prestante e dobbiamo riuscire a fare noi la partita ‘addosso’ a loro e non viceversa. Per far sì che questo accada servirà grande ritmo, grande intensità e quando faremo il palleggio in avanti dovremo essere corti per l’eventuale riconquista immediata".
Baldini ha anche fornito indicazioni sulle probabili disposizioni tattiche degli svedesi: "Credo si schiereranno col 4-4-2 in fase di possesso e con un 4-3-1-2 in quella di non possesso, alternando anche l’opzione del 3-4-3".
La crescita del gruppo e la visione per il futuro
Il commissario tecnico ha ribadito come la squadra abbia compiuto notevoli passi avanti sotto molteplici aspetti, in particolare nella fase di non possesso e nella capacità di generare occasioni da gol grazie agli inserimenti dei centrocampisti. "Rispetto all’inizio del nostro cammino sono cresciuti sotto tanti aspetti: in fase di non possesso, per esempio, tutti rincorrono, a partire dagli attaccanti. Questi ragazzi possono diventare tutti giocatori di alto livello: a centrocampo giochiamo più in verticale, non appoggiamo all’indietro e proviamo a riempire l’area.
Con gli inserimenti ci rendiamo pericolosi e sono spesso arrivati i gol dai centrocampisti". Baldini ha infine rivolto un pensiero alla Nazionale maggiore, sottolineando il profondo senso di appartenenza che lega tutte le rappresentative azzurre: "Facciamo parte tutti della stessa famiglia e il nostro pensiero, i nostri occhi, le nostre orecchie, il nostro cuore, non possono che essere rivolti lì".