L'Algeria si rilancia prepotentemente nella corsa ai sedicesimi di finale dei Mondiali, conquistando una vittoria cruciale in rimonta contro la Giordania. Questo risultato condanna la nazionale giordana all'eliminazione anticipata dalla competizione. La sfida, valida per il gruppo J, si è svolta in California e rappresentava un vero e proprio spareggio tra due squadre reduci da una sconfitta nella prima giornata, con la necessità imperativa di vincere per mantenere vive le speranze di qualificazione.

La partita ha visto un netto predominio algerino nel possesso palla, con i nordafricani che hanno controllato il gioco per il 72% del tempo.

Nonostante ciò, la Giordania ha saputo difendersi con grande determinazione, cercando di sfruttare le ripartenze. Contro ogni pronostico, al 36' è stata proprio la Giordania a sbloccare il risultato: Al Rashdan, servito da Al Tamari, ha lasciato partire un rasoterra dal centro dell'area che ha superato Zidane. Il portiere algerino, figlio del celebre Zinedine Zidane, ha toccato il pallone ma non è riuscito a impedire il vantaggio giordano, una rete che ha illuso i "Valorosi".

La reazione e la rimonta dell'Algeria

Nella seconda frazione di gioco, lo spartito non è cambiato: l'Algeria ha continuato a esercitare una forte pressione e a mantenere il controllo del match, mentre la Giordania ha proseguito nella sua strategia difensiva, puntando sulle ripartenze.

La costante spinta dei nordafricani ha trovato il suo meritato premio al 24' della ripresa, quando Benbouali, su un preciso calcio d'angolo battuto da Mahrez, ha trovato il gol del pareggio. Il vantaggio algerino è arrivato poco dopo, al 37', ancora una volta sugli sviluppi di un calcio d'angolo. In una situazione confusa nell'area piccola, dopo una serie di rimpalli, Gouiri è stato il più lesto a insaccare, siglando la rete che ha regalato ai suoi tre punti di fondamentale importanza.

Con questa vittoria, l'Algeria raggiunge l'Austria a quota tre punti nel girone, mantenendo vive le proprie ambizioni di qualificazione. La Giordania, invece, alla sua prima partecipazione mondiale, è costretta a salutare la competizione con una giornata di anticipo.

L'ultima e decisiva gara del girone vedrà l'Algeria affrontare proprio l'Austria, in un match che potrebbe anche qualificare entrambe in base ai ripescaggi delle migliori terze. La Giordania chiuderà il suo percorso mondiale affrontando l'Argentina di Messi, in una partita ormai priva di valore per la classifica.

Il percorso delle nazionali e i protagonisti chiave

Per l'Algeria, questo successo rappresenta il primo in un Mondiale dal 2014, segnando un importante passo avanti. La squadra, guidata dal tecnico Vladimir Petkovic, ha schierato dal primo minuto tre professionisti provenienti dalla Bundesliga: Ibrahim Maza, Ramy Bensebaini e Fares Chaibi. La Giordania, dal canto suo, ha confermato la sua notevole solidità difensiva, già evidenziata nella precedente sfida contro l'Austria, ma ha pagato lo scotto della minore esperienza internazionale.

Tra i giordani, il portiere Yazeed Abuleila si è distinto per alcuni interventi decisivi, in particolare una parata su Maza nella ripresa. Il prossimo turno sarà cruciale per le speranze di qualificazione delle "Volpi del deserto", mentre la Giordania affronterà l'Argentina in un incontro che, seppur prestigioso, non avrà più implicazioni per la sua permanenza nel torneo.