Il Napoli si trova a fronteggiare un nuovo e inatteso stop per il suo centrocampista di punta, Franck Zambo Anguissa. Gli esami strumentali, effettuati a Napoli il 22 settembre 2026, hanno purtroppo confermato una lesione di basso grado all’adduttore della coscia destra. Questo infortunio è stato riportato dal calciatore camerunense durante i pochi minuti in cui è sceso in campo nella recente sfida contro la Fiorentina, un evento che ha subito destato preoccupazione tra lo staff tecnico e i tifosi azzurri.

Per Anguissa si profila una pausa forzata di circa quindici giorni, un periodo durante il quale il centrocampista dovrà osservare riposo e seguire un programma di recupero specifico.

La diagnosi impone estrema prudenza e il club partenopeo dovrà monitorare attentamente l’evoluzione del problema muscolare prima di poter definire con certezza i tempi esatti per il suo ritorno in gruppo. La valutazione costante delle sue condizioni sarà, pertanto, decisiva per stabilire quando il giocatore potrà essere nuovamente a disposizione dell'allenatore.

Tempi di recupero e rientro in campo

Il quadro clinico attuale non esclude, tuttavia, un recupero lampo che potrebbe permettere ad Anguissa di essere già disponibile per la cruciale gara contro il Frosinone. L'incontro è in programma allo stadio Maradona alla ripresa del campionato, subito dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali.

Questa ipotesi, seppur incoraggiante, resta strettamente legata alle prossime verifiche mediche e alla risposta individuale del calciatore al percorso di riabilitazione intensiva.

La situazione di Franck Zambo Anguissa è particolarmente delicata, considerando il suo ruolo di elemento fondamentale nel centrocampo azzurro. L'infortunio si è manifestato proprio nella porzione finale della sfida con la Fiorentina, quando il giocatore era rientrato in campo per un breve spezzone di partita, rendendo necessari gli accertamenti diagnostici. Per Massimiliano Allegri, l’obiettivo primario sarà evitare qualsiasi tipo di forzatura, garantendo il rientro del giocatore solo quando il rischio di ricadute sarà completamente scongiurato, tutelando così la sua integrità fisica a lungo termine.

Il punto sull'infermeria azzurra

Nel contesto più ampio dell’organico partenopeo, il Napoli riparte dal pareggio ottenuto al Franchi con un quadro complesso: dieci nazionali assenti e un gruppo di giocatori indisponibili le cui condizioni saranno monitorate con attenzione. Gli allenamenti sono stati programmati presso il centro sportivo di Castel Volturno, e la pausa di tre settimane, che precede la gara del 10 ottobre al Maradona contro il Frosinone, sarà strategicamente utilizzata per recuperare condizione fisica e ritmo di gioco. Durante questo periodo di stop, sono previsti anche alcuni test amichevoli per mantenere alta la concentrazione e la preparazione della squadra.

Tra i rientri più vicini all'attività agonistica, si segnalano quelli di Meret, McTominay e Marianucci.

McTominay è atteso al lavoro dopo aver osservato un periodo di riposo necessario a seguito di una procedura di ablazione per una lieve aritmia benigna, un problema che sembra ormai superato. Meret, portiere azzurro, è alle prese con una lesione di basso grado all’adduttore lungo della coscia sinistra, ma il suo recupero procede spedito. Infine, Marianucci sta recuperando da una lesione di alto grado del collaterale mediale del ginocchio.