Il giovane attaccante del Cagliari, Yael Trepy, ha ricevuto il via libera medico per riprendere gradualmente gli allenamenti. Questo dopo un principio di annegamento avvenuto il 16 agosto 2026 nella piscina di una villa a Baja Sardina, in Costa Smeralda. Dopo la degenza all'ospedale di Arco (Trento), Trepy ha sostenuto accertamenti al Centro Cardiologico Monzino di Milano; i test hanno dato esito positivo, confermando l'idoneità agonistica.

Nei prossimi giorni, Trepy inizierà un lavoro di riatletizzazione progressivo. Il ritorno in campo non è ancora definito: la ripresa avverrà per passaggi graduali, con costanti valutazioni fisiche e dei progressi.

Potrà proseguire la carriera sportiva dopo ricovero e recupero.

Dal malore in piscina al ricovero a Sassari

L'incidente è avvenuto il 16 agosto. Due giorni prima, Trepy era titolare con il Cagliari in Coppa Italia contro l'Arezzo. Mentre si godeva le vacanze a Baja Sardina, ha accusato un improvviso malore in piscina. Tra le ipotesi: caduta accidentale o appoggio errato del piede. La situazione ha richiesto l'intervento del 118.

L'attaccante è stato intubato e trasferito d'urgenza in elisoccorso all'ospedale Santissima Annunziata di Sassari, ricoverato in terapia intensiva. I bollettini di Rianimazione avevano confermato un grave principio di annegamento. Una Tac toracica aveva rivelato grandi quantità di liquido nei polmoni, compromettendo lo scambio di ossigeno.

Coma farmacologico, miglioramento e dimissioni

Durante la fase critica, i medici hanno mantenuto Trepy in coma farmacologico indotto per evitare sofferenze e facilitare le terapie, con monitoraggio costante. Fortunatamente, gli esami hanno escluso danni cerebrali o cardiologici permanenti legati all'annegamento. Il quadro clinico del calciatore ha mostrato un costante miglioramento, culminato con l'uscita dal coma e le dimissioni dall'ospedale di Sassari, permettendo riabilitazione e accertamenti per il via libera.